GEAPRESS – Con una mozione inviata al Parlamento, il Governo greco ha chiesto che venga vietato l’uso degli animali nei circhi. Lo ha riferito l’agenzia Naftemporiki la quale ricorda come in Grecia è in discussione una proposta di legge che dovrebbe considerevolmente alzare le pene per i maltrattamenti di animali prevedendo sia la prigione che multe fino a 30.000 euro.

Tale proposta nasce dopo che nel 2009 venne filmato un addestratore circense mentre bastonava violentemente una elefantessa indiana di 40 anni. La notizia è stata ripresa anche dall’Agenzia russa Ria Novosti, ma nessuna delle due fonti ricorda che il circo filmato era un circo italiano! Più precisamente si trattava del circo Alex Hamar (fino ad ieri a Fermo) della famiglia Coda Prim. Nel 2009 il Ministro dell’agricoltura greco, Sortitris Hadzigakis, dichiarò che i comportamenti filmati, ai limiti della barbarie, non erano in armonia con la loro cultura. Soprattutto, però, disse che utilizzare gli animali per divertimento umano è cosa del passato.

Lo scandalo venne sollevato dall’Associazione greca Arcturos la quale documentò il circense scatenarsi in una serie di bastonate. Probabilmente il “bastone” utilizzato altro non era che l’asta metallica uncinata con la quale vengono stimolati alcuni centri nevralgici ben individuabili nel corpo dell’elefante e che possono produrre dolore ed in alcuni casi morte. Lo sanno bene i mahout del sud est asiatico i quali, per domare gli elefantini sottratti alla vita libera, li condizionano nella sofferenza della cattività, uncinando tali punti. Del resto tutti gli elefanti detenuti nei circhi provengono dalla vita selvatica, sia essi indiani che africani.

Mentre in Italia si è persa ogni traccia della proposta di legge sul circo, i circhi italiani (sebbene all’estero) provocano iniziative parlamentari per bandire l’uso degli animali. Dopo l’elefantessa Annie (vedi articolo GeaPress) che in Inghilterra è divenuta il simbolo della prossima pronuncia del Governo in merito al circo senza animali, ora un’altra elefantessa, italiana, ha fatto scalpore, fino ad arrivare a far pronunciare il governo greco contro l’uso degli animali nei circhi .

Ovunque, pertanto, ma non in Italia. Questo perché ormai da molto tempo le proposte di legge presentate alla Camera dei Deputati per un circo senza animali sono state annacquate nella bozza di testo unico sullo spettacolo dal vivo dell’On.le Gabriella Carlucci (aderente all’intergruppo amici della caccia e della pesca) la quale lasciò solo un piccolo articolo che prevedeva la possibilità da definirsi in futuro di incentivi per i circhi senza animali. Nella stessa proposta, però, vi erano (con effetto immediato) tutte le agevolazioni per gli altri circhi. La seppur effimera previsione, venne poi del tutta cancellata dopo essere passata all’esame del Comitato Ristretto della VII Commissione Cultura.

Di fatto ogni accenno al circo senza animali spari definitivamente dai lavori della Camera dei Deputati. Nonostante ciò alcuni dirigenti animalisti continuarono incredibilmente a promuovere una proposta che non c’era più. Quando GeaPress scopri la lieve, per modo di dire, discrepanza, la questione venne ripresa anche da un bell’articolo di Oscar Grazioli su Libero. Intervenne anche il Ministro Bondi che si dichiarò a favore di agevolazioni per un circo senza animali. Peccato che pochi giorni prima avesse concesso il patrocinio ad un festival circense con animali. Poi, però, si persero le tracce anche di Bondi.

Ad ogni modo, grazie agli inglesi e alla Grecia la questione del circo senza animali è tornata di nuovo alla ribalta. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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