GEAPRESS – Il Servizio Cites del Corpo Forestale della Regione siciliana ed il Nucleo Operativo Cites di Trapani del Corpo Forestale dello Stato, hanno oggi posto sotto sequestro penale due leoni detenuti nel Circo Martin, attendato a Erice (TP). Le motivazioni del sequestro sono da ricercare nella autorizzazione prefettizia relativa alla detenzione di animali pericolosi per l’incolumità del pubblico.

I due grandi felini, infatti, viaggiavano con una documentazione in realtà intestata ad altro circense, di origine ragusana, attualmente in tournée con altro circo in questi giorni a Reggio Calabria, In pratica, stando così le cose, il Circo Martin non avrebbe potuto detenere i due animali. Sembrerebbe, inoltre, che allo stesso circo sia stata contestata una sanzione amministrativa per la mancanza del registro Cites, ovvero il documento che dovrebbe sempre accompagnare la presenza di animali considerati negli elenchi della Convenzione di Washington, sul commercio di specie di flora e fauna in via di estinzione. Un dato curioso.

Nei giorni scorsi ad Erice, si era avuta una bagarre tra l’animalista Enrico Rizzi ed il Comune. Quest’ultimo avrebbe poi negato l’autorizzazione al Circo, perché attendato in un’area piccola e vicina alle abitazioni. Parrebbe, però, che il Comune di Erice abbia ora ripensato al suo provvedimento e da domani il Circo riprenderà i suoi spettacoli.

Cosa sono gli animali pericolosi per la salute pubblica:

Scimmie, rinoceronti, grandi felini, ma anche ippopotami ed altri animali (tra cui molti rettili), sono dal 1996 considerati, dalla legge italiana, pericolosi per la salute e l’incolumità del pubblico. Dal primo gennaio 1997 non si potrebbero più detenere, ma circhi, zoo e poche altre categorie sono autorizzati. Inizialmente l’art. 6 della legge 150/92 (ovvero quella che prevede i reati relativi alla violazione del recepimento italiano della Convenzione di Washington) prevedeva che l’idoneità alla detenzione fosse rilasciata, per i circhi, da una Commissione tecnica presso il Ministero dell’Ambiente. La Commissione tecnica non rilasciò l’idoneità ai circhi che ne fecero domanda (ovvero quasi tutti).

Nel dicembre 1998, però, all’interno di un provvedimento calderone di fine anno, venne modificata la legge 150 e solo nella piccolissima parte relativa allo specifico provvedimento in favore dei circhi. In pratica, con tre righe di legge, venne annullato il diniego rilasciato da una Commissione di esperti. Da allora vi furono numerosi incidenti, anche mortali, causati da animali pericolosi. Il circo italiano che ne ha registrato più di tutti è quello di Moira Orfei.

Dal 1998 i circhi furono sottoposti ad una serie infinita di circolari, spesso in contraddizione tra loro, rilasciate da ben tre Ministeri. Infine nel maggio 2002, un’ultima circolare dell’allora Ministro dell’Interno Scajola, ha diluito l’autorizzazione alla detenzione ad un provvedimento prefettizio, dove il parere tecnico (non più ministeriale ma dei Veterinari ASL) è molto in subordine. Evidentemente neanche in tali condizioni, c’è chi riesce a rispettare una blanda disposizione che però, ha pur sempre come oggetto l’incolumità pubblica. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

VEDI FOTOGALLERY: