GEAPRESS – Il circo di Moira Orfei doveva attendare in aprile, poi, dopo aver imbrattato tutti i muri, le tabelle degli autobus ed anche  gli spazi riservati ai i necrologi (vedi articolo GeaPress), ha spostato l’attendamento  a maggio, dal 19 al 23, in un Borgo della Città, LaMartella, e su un terreno privato.

A questo punto è sceso in campo il Sindaco, sollecitato dalle Associazioni animaliste cittadine, ma anche da tanti cittadini sensibili e stanchi di pseudo-cultura. Nel suo profilo di Facebook sono ancora visibili le ‘proteste’ dei cittadini.

L’attuale Sindaco, il Senatore Salvatore Adduce, è il secondo Primo Cittadino che si cimenta nella battaglia di civiltà contro chi sfrutta gli animali, e li imprigiona, e li costringe a trasporti che durano tutta la vita, e li obbliga  ad esercizi innaturali (con e senza violenza), e li detiene in gabbia per tutta la vita, e restringe  ippopotami – animali che trascorrerebbero in natura 23 ore al giono in acqua – a piccoli recinti transennati, e relega leoni re della foresta – a gabbie anguste….

Il sindaco Adduce ha un illustre predecessore a Matera, il Professor Mario Manfredi Sindaco dal 1994 al 1998, che emanò un’Ordinanza di divieto di attendamento dei circi con animali nella Città dei Sassi.
Il Sindaco Manfredi,  che poi racconterà magistralmente la sua esperienza nel Libro “Signor Si’ – Diario frammentario di un Sindaco del Sud”, in cui parla anche dei circhi, dovette affrontare una battaglia con un altro circo, quello di un altro Orfei, Nando,  che sordo all’Ordinanza sindacale attendò in pieno Parco, sulla Murgia materana. 
All’epoca a sostenere il circo un Consigliere comunale di maggioranza, che chiedeva scusa ai circensi, ed un Assessore provinciale che, addirittura, si incatenò alla gabbia dell’ippopotamo! A sostenere il Sindaco tutta la cittadinanza sensibile e le Associazioni.

I successivi Sindaci hanno fatto decadere l’Ordinanza, non trasformandola in Delibera e, soprattutto, hanno fatto orecchio da mercante alle sollecitazioni della base sensibile, che chiedeva provvedimenti in proposito. Qualche barlume di civiltà si è visto negli anni   successivi solo, quando i circhi attendati in Città, hanno proprio superato il limite della legalità e sempre su sollecitazione delle Associazioni.
Eclatante l’episodio dell’ippopotamo fatto passeggiare tra i bambini nella centrale  via Dante, alcuni anni orsono; o degli elefanti pungolati con scariche elettriche in pieno centro cittadino.

Ora il Sindaco Adduce afferma ” Gli spettacoli circensi che utilizzano gli animali son diseducativi per i grandi e i piccoli. Gli animali sono continuamente ridicolizzati e, durante le prove, sottoposti ad ogni tipo di crudeltà. Per queste ragioni utilizzeremo tutti i mezzi a disposizione perché sia vietato su tutto il territorio comunale l’attendamento di circhi che usano animali nei loro spettacoli“.
Incalza,  poi, il Primo Cittadino ” Una città che si fregia del simbolo di città della pace e dei diritti umani  non può far finta di nulla di fronte a queste crudeltà sugli animali. E la presenza di un circo che propone questi spettacolo non è neanche coerente con la sfida che abbiamo davanti di candidare Matera a capitale europea della cultura 2019. Infatti, la stragrande maggioranza dei Paesi europei ormai rifiutano gli spettacoli circensi con gli animali. Nonostante la stessa attività circense sia apprezzabile per i contenuti artistici rappresentati da clown, giocolieri, acrobati, trapezisti e illusionisti è l’uso degli animali che l’ha confinato nel vicolo dell’anacronismo. Per la loro intera esistenza gli animali sono obbligati in angusti spazi, in molti casi con l’ausilio di mezzi coercitivi”.
E poi conclude  “Da Matera deve partire una voce forte: basta con lo sfruttamento degli animali nelle attività circensi. Il circo senza animali non solo è possibile ma è necessario per recuperare un rapporto tra uomo e natura, tra bambini e animali. Ritengo che in queste circostanze sia fondata la forte preoccupazione per il benessere degli animali e la presunta violazione della legge 189 del 2004 che condanna chi detiene gli animali in condizioni incompatibili con la loro natura”.
Grazie, Sindaco!

Intanto oggi pomeriggio la Commissione di vigilanza locali pubblico spettacolo  dovrebbe fare il suo sopralluogo al circo, che è ‘regolarmente’ attendato a Matera, per le autorizzazioni di rito, riuscirà a vedere oltre la mera norma burocratica?
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