GEAPRESS – In Italia vi è una “carenza nella normativa vigente laddove non prevede espresse indicazioni minime di natura tecnico-amministrativa che dovrebbero contraddistinguere la dichiarazione di idoneità” per la detenzione di talune specie di animali (quelli “pericolosi” per l’incolumità pubblica) nei circhi. Per le altre specie, invece, non vi è neanche la carenza, ma direttamente il nulla.

Questo, verosimilmente,  il concetto che il Ministro delle Politiche Agricole Galan, ha voluto ribadire in risposta alla interrogazione parlamentare dell’On.le Gabriella Giammanco (Pdl) la quale aveva enunciato la situazione paradossale del Circo Victor. A tale circo, dopo una denuncia di Striscia la Notizia, vennero sequestrati gli animali, ma oggi, secondo l’On.le Giammanco, continua ad esibire le stesse specie provenienti da successive acquisizioni.

Per Galan, sui circhi, vi è poco da fare, nonostante mesi addietro venne avviato un tavolo di consultazione presso il Ministero della Salute, che non avrebbe ancora prodotto niente.

In realtà, l’iniziale mancato rilascio dell’idoneità alla detenzione di specie animali “pericolose” per tutti i circhi italiani, è stata annullata da mirati provvedimenti legislativi che di fatto hanno annacquato fino alla situazione attuale.

Le condizioni degli animali nei circhi, non sono dissimili a quelle di cinquanta anni fa. Non solo: i blandi parametri previsti dal Ministero dell’Ambiente per un “corretto” mantenimento degli animali nei circhi, sono stati cambiati ben tre volte in dieci anni e sempre in favore della detenzione degli animali. La cosa grave è che tali cambiamenti sono avvenuti a scapito delle “condizioni minime di benessere” degli animali detenuti.

Ad aggravare la situazione si deve aggiungere come alla Camera dei Deputati ormai da più di un anno non esiste più la Proposta di Legge per un circo senza animali. Fatto ignorato, nonostante animalisti e circensi si siano compiaciuti di opposti meriti (vedi articolo GeaPress).

In ultimo valgano le stesse dichiarazioni del Senatore Livio Togni, impresario circense, che si è compiaciuto, nel corso di una intervista a GeaPress (vedi articolo GeaPress), dell’ attuale legge, da lui rivendicata, contro il maltrattamento degli animali.

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