GEAPRESS – “Preludio alla bocciatura legale della caccia in deroga“. Questo il commento di Andrea Zanoni, eurodeputato e Presidente LAC Veneto, alla “miopia della Giunta Zaia” che, solo per obbedire alla lobby venatoria, aveva approvato la Delibera sparapasseri che oggi è stata sospesa con Decreto del Presidente del TAR Veneto.

La decisione finale verrà presa il 19 ottobre, ma è significativo come il TAR già in fase di sospensiva richiami la prossima pronuncia della Corte Costituzionale proprio sulla caccia in deroga che si attua in Veneto.

Zanoni, comunque, punta il dito anche contro l’Assessore Daniele Stival responsabile a suo avviso di una Delibera illegittima. In effetti, proprio su questo argomento non solo la Corte Costituzionale ma anche la stessa Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha esaminato, bocciando, analoghi provvedimenti già emanati in Veneto nel recente passato. Un reiterato mancato rispetto di legittimità, insomma.

Intanto, almeno fino al 19 ottobre, grazie al ricorso della LAC patrocinato dall’Avvocato Claudio Linzola, oltre mezzo milione di uccellini selvatici (tanto è l’incredibile numero autorizzato a morire dalla Regione Veneto) tutti appartenenti a specie protette e particolarmente protette dalla legge, avranno salva la vita. Chi li dovesse abbattere non potrà più dire di essere stato autorizzato da Zaia ma commetterà un reato, così come indicato dalla Legge italiana e dalle Direttive comunitarie.

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