Wwf e prossima apertura della caccia: a prevalere sono le pressioni del mondo venatorio. Ricorreremo al TAR
GEAPRESS – Ricorsi al TAR in tutta Italia. Questo, più o meno, la promessa del Wwf Italia a due giorni dell’inizio (pre apertura) dell’attività venatoria in molte regioni italiane. Palese violazione delle norme europee di tutela della fauna, secondo il WWF.
Ad iniziare dalla prossima pre apertura che non rispetterebbe le precise norme introdotte recentemente dall’articolo 42 della Legge Comunitaria 2009, approvata dal Parlamento negli scorsi mesi. Anzi le violazioni riguarderebbero molti altri aspetti.
Il WWF, assieme ad altre Associazioni, aveva nei mesi scorsi diffidato le Regioni a ridurre sia i periodi di caccia che le specie cacciabili. Andava in modo particolare vietata la caccia nei periodi di riproduzione e migrazione prenuziale degli uccelli nonché rispettare l’obbligo di mantenere o riportare le specie interessate ad uno stato di conservazione soddisfacente. Nel primo caso si doveva imporre una immediata contrazione dei calendari venatori, con una chiusura dell’attività venatoria al 31 dicembre a tutte le specie di uccelli o in subordine per quelle specie, ben 10, il cui ciclo riproduttivo coincide con i periodi prolungati di caccia ora approvati dai calendari venatori. Nel secondo caso, invece, non dovevano essere considerate, tra le cacciabili, quelle specie in non soddisfacente stato di conservazione, come il caso della pavoncella, coturnice e combattente, nonchè sospendere la cacciabilità per altre 14, in attesa che venissero predisposti adeguati piani di azione.
Secondo il WWF a prevalere in Italia sono “ancora una volta le pressioni del mondo venatorio piuttosto che le esigenze della fauna selvatica, le indicazioni del mondo scientifico e le norme europee ed italiane per la tutela della biodiversità”. Non può a tale proposito non considerarsi come il disturbo arrecato dalla prossima pre apertura non sarà riservato solo alle specie alle quali sarà consentito sparare ma anche a tutte le altre presenti sul territorio. Questo anche alla luce del periodo, ovvero di fine estate, molto delicato per la loro biologia. Appuntamento dunque nelle aule di Tribunale.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).









Mi dispiace per voi, ma non funziona più il trucchetto dei ricorsi ai TAR “venduti” e di parte, vi do un consiglio cambiate metodo……..se lo trovate!!!!
Intanto in bocca al lupo….. noi il primo settembre andiamo a caccia!
Credo che i cacciatori fanno meno danno , di coloro che inquinano, dei bracconieri, dell’ habitat che e’ cambiato ovunque.
Sono un cacciatore , vi dico che e’ meglio avere la collaborazione dei cacciatori , per salvare il tutto, pensate bene a questa cosa.
Usate le vostre associazioni per combattere i delinquenti.
ottimo!!!!spero li facciano davvero, questi ricorsi!!!!è scandaloso il servilismo dei certi politicanti verso i cacciatori!!!!
cmq il wwf si sarebbe dovuto svegliare prima e avrebbe dovuto farli prima i ricorsi!!!!!
e poi gli sparatori sarebbero “amanti della natura”, ma x carità, quelli amano UCCIDERE ANIMALI e basta!!!!
visto che non ne vogliono sapere di ragionare e l’unica cosa che li può fermare è il Tar, ben venga!vanno fermati, questi sparatori!!!!!
Noi Cacciatori siamo sempre pronti a ragionare, e lo abbiamo dimostrato molte volte!!
Quelli come te giovanni, ( per fortuna pochi) invece non sono mai pronti al dialogo, e sono i veri nemici della gestione faunistica……..
A rendere veramente impossibile capire cosa e dove si puo’ cacciare (per chi ovviamente vuole rispettare le regole) ci si mette pure la stampa….oggi il Giornale di Sicilia argomentava, pag.6, su un decreto di modifica che dovrebbe esser emanato oggi stesso…..sic!!!ma ci rendiamo conto della confusione generale creata..tra ricorsi ,modifiche..???appare davvero inverosimile che chi non possiede internet possa realmente capire a cosa e dove si puo’ sparare nel rispetto delle regole;per non parlare poi delle difficolta in cui vengono messi gli organi di vigilanza…..i quali forse neanche sanno realmente cosa contestare (es.caccia nei sic le cui carte le possiedono solo in assessorato ambiente o su cartografia gigitale!!!)e sul campo???dove sta la cartografia???Risulta tra l’altro cosa veramente grave ( e forse mai verificatasi prima) che non vengono distribuiti ai cacciatori ,che ritirano in questi giorni il tesserino regionale, copia del calendario venatorio con le prescrizioni vigenti…questa roba e’ davvero da accaponare la pelle..non si sa per quale misteriosa ragione…..viene lasciato praticamente alla libera volontà di ciascuno rispettare le regole collegandosi ad internet e sperando che abbiano parenti o amici legali per capire nei meandri del burocratese..cosa fare.l’importante e’ che paghino le tasse ;poi ogniuno fa quello che vuole (tanto puo invocare a sua discolpa la non conoscenza del calendario e dei tempi e specie e luoghi consentiti)……complimenti davvero!!!!!bell’esempio..che da Mamma Regione!!!!
“per chi ovviamente vuole rispettare le regole”
ecco, da qst frase si evince che ci sono cacciatori che se ne fregano delle leggi!
Ovvio…come ci sono autisti che violano il codice della strada,pescatori e naviganti..che violano quello della navigazione…assolutamente “fisiologico” che ci siano in tutte le categorie persone poco rispettose delle regole!!ma non per questo tutti gli autisti sono pirati della strada etc….non si puo sparare nel mucchio….piuttosto bisognerebbe insistere nei controlli in Sicilia (quasi inesistenti)per contravvenzionare chi sbaglia…resta il fatto della gravita nel non aver (volutamente o casualmnete???) distribuito copia del calendario ai cacciatori che hanno rinnovato il tesserino(sborsando centinaia di euro per le casse dello Stato/Regione).E’ ipotizzabile che tutti i cacciatori siciliani si scarichino il calendario da internet e si facciano il loro testo coordinato..con tutte le modifiche comprese quelle in corso??????o è logico che deve essere la Regione a distribuirlo gratuitamente come era sempre avvenuto?????