GEAPRESS – Canton Ticino, Svizzera. E’ in partenza la procedura per l’autorizzazione all’abbattimento di un Lupo. Il segretario dell’ Unione Contadini Ticinesi, Cleto Ferrari, dichiara che in Alta Vallemaggia i capi  di allevamento predati ‘accertati’ sono 15, ma che ne risultano tanti ancora dispersi. Il Lupo cattivo, quindi, va abbattutto.

Ma se i capi predati sono decine, allora si tratta di un branco, non di un singolo Lupo! Come faranno ad indicare il cattivo?

Non c’è che dire, in Italia, in Europa, spazio per i lupi proprio non ce n’è. Se, ridotti al lumicino, si limitano a sporadiche apparizioni, tali da attrarre turisti nella zona vanno bene, altrimenti vanno sterminati. Perchè di sterminio si tratta quando si ammazza un lupo su una popolazione di poche decine di individui.

Le lagnanze degli allevatori sono internazionali, su questo non ci sono confini, culture od etnie che tengano. Il lamento odierno è simile a quello già sentito di recente in Italia: “dobbiamo chiudere nelle stalle il gregge terrorizzato” , “già un solo attacco di lupo richiede l’espressione della massima solidarietà nei confronti della famiglia contadina colpita“, “con una struttura aziendale piccola che opera in un territorio disperso e spezzettato tra boschi e rocce è impensabile riuscire a contrastare con misure di prevenzioni la presenza di questo intelligentissimo predatore“, “il ceto agricolo rurale è abituato ad affrontare le sfide che la natura gli impone e quindi anche nel caso del lupo ha fatto bene a muoversi per tempo e a non sottovalutare le insidie“.

Il ceto agricolo ticinese, che ha promosso numerosi atti parlamentari e la petizione “Via il lupo dalle nostre valli”, chiede al Parlamento di osteggiare il ritorno del lupo, che per loro sarebbe nefasto! Nessuno ha spiegato loro che le Valli sono anche del Lupo?

Tra le motivazioni della richiesta della ‘cacciata’ del lupo anche l’affermazione “il lupo, sull’arco alpino, non ha più nemici“; ne dimenticano uno, importante, aggressivo e potente: l’uomo! (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).