GEAPRESS – Il Tribunale di Voghera ha pronunciato sentenza d’assoluzione nei confronti di un operatore dell’Associazione, unico a vedersi notificare decreto penale di condanna per una vicenda risalente al marzo del 2010 quando ben 16 Guardie EcoZoofile dell’A.N.P.A.N.A. erano state denunciate nel corso di un’operazione di controllo venatorio e anti-bracconaggio sulla strada che collega Stradella a Broni.

Per 15 di loro erano bastate le memorie difensive redatte dall’Avvocato dell’Associazione, Maria Morena Suarìa, a fronte delle quali il Pubblico Ministero aveva richiesto immediata archiviazione del procedimento. Solo per uno di loro era stato inaspettatamente richiesto decreto penale di condanna per porto di fucile, ritenuto abusivo all’atto del sequestro. Decreto contro cui è stata presentata immediata opposizione. A due anni e mezzo dall’evento, anche le accuse nei confronti dell’ultima guardia coinvolta si sono rivelate infondate, in quanto l’agente era regolarmente in possesso di porto di fucile per lo svolgimento delle sue funzioni di guardia venatoria, funzioni in cui stava appunto operando al momento dell’intervento dei Carabinieri.

La vittoria in Tribunale porta comunque un sapore amaro, in quanto la campagna diffamatoria a danno dell’A.N.P.A.N.A. era stata, all’epoca, molto pesante, ed era costata la revoca non solo dei decreti prefettizi per tutte le 16 guardie coinvolte nella vicenda, ma anche l’annullamento delle convenzioni stipulate dall’Associazione con vari Enti locali.

Ovviamente, ora che il Tribunale di Voghera ha confermato la piena assoluzione della guardia, sarà nostra cura valutare tutte le opzioni disponibili per veder punita la dura attività denigratoria portata avanti da varie testate giornalistiche, e non solo”, commentano dall’Associazione, riferendo d’aver già affidato la pratica all’Avvocato Maria Morena Suarìa, responsabile dell’Ufficio Legale A.N.P.A.N.A.

Soddisfatti i vertici dell’Associazione, che per bocca del Vice-Comandante Nazionale delle Guardie EcoZoofile, Vincenzo D’Adamo, dichiarano: “Ci hanno definiti sceriffi, imbecilli e quant’altro, mentre il nostro compito è sempre e solo quello di intervenire ed operare a supporto e di concerto con le autorità, gli enti, le istituzioni e le forze di pubblica sicurezza, per la prevenzione e repressione di tutti i reati a danno degli animali e dell’ambiente. Prestiamo molta attenzione alla formazione delle nostre Guardie, e il Tribunale di Voghera ha confermato, con la sentenza d’assoluzione, che il nostro modo d’operare è corretto e pienamente in linea con la normativa vigente”.

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