GEAPRESS – Ricorso al TAR di ENPA e LAC vicentine, contro la delibera n.47 di Giunta provinciale del 24 aprile scorso che ha di fatto esautorato dai poteri di vigilanza venatoria le Guardie volontarie.

Per Renzo Rizzi, portavoce del Coordinamento Protezionista Vicentino si è trattato dell’ultimo regalo alla lobby venatoria fatto dall’ex Assessore Spigolon, anch’esso cacciatore. Una precisa strategia, sempre secondo le Associazioni protezioniste vicentine, che ha sempre visto collocare nei posti chiave dell’amministrazione pubblica almeno un esponente della potente lobby filo caccia.

Al centro degli interessi ci sarebbe la cattura di uccelli da utilizzare come richiamo per i cacciatori da appostamento. Una attività che, al di là degli animali la cui cattura è ancora incredibilmente consentita dalla Regione Veneto, costa, secondo le Associazioni, non meno di 33.000 uccellini catturati illegalmente. Un affare da milioni di euro che si evidenzia , altresì, con il sequestro di poveri animali mutilati o accecati.

Secondo Renzo Rizzi, a fronte dei sei animali sequestrati nel 2011 in queste condizioni dalle Guardie delle Associazioni, si evidenzia lo zero assoluto di reati contestati (per questa tipologia) dagli agenti guardiacaccia della Provincia.

Il ricorso di LAC ed ENPA sarà curato dallo Studio Linzola, del Foro di Milano, esperto della materia.

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