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GEAPRESS – Nuovi interventi della Polizia Provinciale di Vicenza in danno di bracconieri di piccoli uccelli. Piccolo volatili insettivori appartenenti a specie protette come quelli a cosiddetto “becco gentile”, ovvero da insettivoro. In questo periodo, vanno a costituire l’ingrediente illegale utilizzato spesso per il “rosto di Ognissanti”. Uno spiedo di uccellini in occasione della commemorazione del primo novembre.

Un piatto sul quale vigila, però, l’occhio attento della Polizia Provinciale di Vicenza che continua a mettere a segno importati interventi antibraconaggio.

In particolare, nell’Est Vicentino, è stato sorpreso in fragranza di reato un soggetto che era intento a procurarsi il necessario proprio per il famoso “rosto di Ognissanti”. L’uomo stava cacciando senza porto d’armi uso caccia oltre che ad utilizzare richiami vietati. Secondo la Polizia Provinciale il presunto bracconiere stava sparando a tutto ciò che muoveva le ali con un fucile di piccolo calibro e per giunta da un garage e dunque in prossimità di abitazioni. Due agenti della Polizia Provinciale di Vicenza, in servizio di perlustrazione, insospettiti da un richiamo  nei pressi di una abitazione, sono intervenuti ponendo fine alla caccia di frodo. Dalla perquisizione saltavano fuori da un congelatore anche 60 esemplari di uccellini appartenenti a specie protette e particolarmente protette che venivano subito posti sotto sequestro. L’uomo, denunciato alla Procura della Repubblica, si è pure visto affibbiare una sanzione amministrativa di oltre 1.200 euro. Così, alla fine e calcolando tutte le infrazioni, il rosto abusivo gli costerà sui 4.000 euro, troppo anche per un buongustaio. L’intervento è avvenuto a Montegaldella.

La Polizia Provinciale sottolinea però come la mamma dei furbetti sia sempre incinta. A Grumolo della Abbadesse, un uomo ha pensato bene di costruirsi un piccolo casotto nel “cortile di casa” e di sparare ai fringuelli utilizzando un elaborato richiamo acustico. Per fortuna l’intervento della pattuglia della Polizia Provinciale ha consentito di fermare sul nascere il tentativo di strage. Solo una cinciarella, nel carniere, volatile comunque particolarmente protetto. Alla vista delle forze dell’ordine provinciali l’uomo ha pure cercato di occultare tutto, senza fare in tempo: cacciava senza porto d’armi uso caccia, dunque senza autorizzazioni e assicurazioni

Da Est a Ovest, altra operazione antibracconaggio subito perseguita dagli Agenti del Distaccamento di Montecchio Maggiore. Ad Arzignano, un terzo soggetto è stato trovato in possesso di una rete da uccellagione subito posta sotto sequestro. La trappola per i piccoli alati misurava due metri per otto. Sequestrata inoltre una trappola in rete, 14 panie di vischio per la cattura di uccelli, 44 uccelli vivi da richiamo appartenenti a specie protette e particolarmente protette, ovvero 2 pettirossi, 22 lucherini, 20 passere scopaiole, 2 lucherini morti catturati nella rete e 135 fascette per inanellamento più richiami irregolari. Recidivo per gli stessi reati, l’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica per uccellagione e cattura e detenzione di specie particolarmente protette.

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