ibis eremita
GEAPRESS – Avrà un risvolto giudiziario la vicenda dell’Ibis eremita ucciso nei giorni scorsi nei pressi di Vicenza.

Il Consigliere Regionale PD Andrea Zanoni, già nei giorni scorsi si era detto convinto della possibilità di individuare il responsabile, incrociando i dati del GPS del quale era fornito Tara, questo il nome dell’Ibis ucciso, con quelli registrati dalle celle telefoniche del luogo. Una ricerca, ha riferito in una sua nota il Consigliere PD, che gli inquirenti hanno messo in atto quando, in provincia di Livorno, vennero uccisi altri due Ibis. Una vicenda, quest’ultima, recentemente approdata alla condanna in primo grado di un cacciatore.

Ho voluto denunciare di persona quanto successo – ha riferito il Consigliere Zanoni – recandomi presso il Tribunale di Vicenza. Ho chiesto al Magistrato di effettuare l’incrocio dei dati del GPS con quelli ricavati dalle celle telefoniche e pertanto con i telefoni cellulari attivi nella zona dove il povero Ibis eremita è stato centrato da una fucilata. Mi auguro – ha concluso Zanoni – che la Magistratura vada fino in fondo in modo da individuare e condannare il responsabile di questo gravissimo atto vandalico nei confronti di uno dei soli 60 Ibis eremita oggi presenti in Europa”.

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