uccellagione fucile
GEAPRESS – Intensa attività antibracconaggio condotta dalla Polizia Provinciale di Vicenza.

L’intervento è scaturito nelle campagne ad ovest del Vicentino, ove veniva effettuato un controllo su di un appostamento temporaneo di caccia. Ad opportuna distanza gli Agenti notavano, infatti, l’abbattimento in ripetizione di uccelli di qualunque specie.

Verosimilmente con lo scopo di non farsi sorprendere, il cacciatore, di tanto in tanto, percorreva con uno scooter la campagna e si recava in una abitazione per depositare gli uccelli abbattuti. Scoperto lo stratagemma, la Polizia Provinciale provvedeva all’identificazione del cacciatore, prima che facesse un altro viaggio. In suo possesso veniva trovata una pispola abbattuta e 23 allodole, regolarmente annotate sul tesserino.

A questo punto gli Agenti intimavano al cacciatore di consegnare la fauna protetta abbattuta in precedenza, ma considerato il comportamento lo avvisavano che avrebbero proceduto alla perquisizione del locale. Una volta intervenuti nell’abitazione ove era stato visto entrare il cacciatore, è stato trovato un sacchetto di carta contenente 13 pispole,1 fanello,1 cardellino,1 passera mattugia e 1 fringuello, abbattuti nella mattinata.

Nella cella frigorifera, invece, vi erano 208 uccelli spiumati riposti con cura in 4 vaschette con annotato ciascuna il numero contenente. Si trattava di 150 pispole, e poi ancora fanelli, prispoloni, verdoni, fanelli, fringuelli e peppole. In aggiunta a ciò venivano rinvenute due gabbie a  scatto attivate  per la cattura d’uccelli , 1 frosone, 1 storno  e 1 pettirosso vivi da richiamo, alcuni tordi bottacci e allodole di recente cattura e privi di anello inamovibile.

Sequestrate anche tre reti da uccellagione, di cui 2 di grandi dimensioni, pari a venti metri di lunghezza e 4 di altezza.

In tal maniera la Polizia Provinciale ha contestato un  vero campionario dei reati previsti dalla Legge 157 /1992: abbattimento e detenzione di uccelli di specie protette e particolarmente protette, detenzione illecita di fauna cacciabile, uccellagione, oltre alla sanzione amministrativa per la detenzione di attrezzi vietati.

L’uomo è stato denunciato alla procura di Vicenza, il reato di uccellagione prevede inoltre la sospensione del porto d’armi per dieci anni.

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