capriolo morto
GEAPRESS – Ucciso nel corso di una battuta di caccia alla volpe con i cani segugio.
È successso in provincia di Vicenza e a farne le spese, nelle ultime giornate di caccia, è stato un belliissimo capriolo adulto.

Due fucilate, esplose da distanza ravvicinata, gli hanno spezzato entrambe le  zampe anteriori.

In zona era presente la Polizia Provinciale di Vicenza, immediatamente intervenuta anche grazie alla collaborazione di alcuni cittadini.  Si è così riusciti  ad identificare i tre cacciatori che componevano la squadra e a  raccogliere sul posto alcuni elementi importanti per l’accertamento delle responsabilità penali.

In tal maniera, per quanto riguarda gli interventi antibracconaggio della Polizia Provinciale di Vicenza, si conclude la stagione venatoria 2014-2015. Rimangono, però, ancora irrisolte le incertezze sul futuro di tali controlli.

Come è noto, il progetto di riforma della pubblica amministrazione voluto dal Governo, non ha ancora chiarito il destino della Polizia Provinciale ne i compiti ad essa assegnati. Tra questi i controlli antibracconaggio ed i casi di maltrattamento animale.

L’attenzione nei riguardi del bracconaggio resta comunque alta. Secondo la stessa Polizia Provinciale di Vicenza il fenomeno, purtroppo, non conosce periodi di inattività.

Il bilancio per la Polizia Provinciale segna intanto con tale intervento, un’altro considerevole risultato. La vigilanza e il presidio del territorio sono, infatti, condizioni indispensabili per la tutela e la conservazione della fauna selvatica.
In questa stagione di caccia, sono un’ottantina le segnalazioni penali che la Polizia Provinciale di Vicenza ha inoltrato all’Autorità Giudiziaria. Tra i reati contestati anche quelli relativi alla violazione dellalegge sulle armi, resistenza e minacce. Oltre 200, invece, le sanzioni amministrative.

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