GEAPRESS – La Procura di Vicenza ha chiuso le indagini con un Decreto Penale di Condanna. 22.500 euro di sanzione a carico del cacciatore veronese che nell’ottobre 2010 sparò contro un cagnolino.  La speranza, ora, è che il fatto non rimanga un gesto isolato. Ad affermarlo in un suo comunicato è Andrea Zanoni (nella foto), Eurodeputato veneto dell’IdV.

Il trentenne, a caccia nelle campagne di Monticello di Fara, frazione del Comune di Sarego (VI), ferì con una fucilata un cagnolino meticcio che stava giocando con un altro cane. Il cacciatore, innanzi alla proprietaria, affermò di non avere colpito appositamente l’animale.
 
Jack, questo il nome del cagnolino, morì dopo settimane di agonia. Per l’On.le Andrea Zanoni, che è anche vice Presidente dell’Intergruppo per il benessere degli Animali al Parlamento Europeo, è stata presa una decisione equa. Essendo, però, un Decreto Penale di Condanna, il cacciatore potrà opporsi ed andare così sotto processo. Una intenzione, a quanto pare, che potrebbe già essere stata manifestata. La speranza dell’On.le Zanoni è che la sentenza che ne seguirà sia altrettanto giusta.

Troppo spesso – ha dichiarato l’On.le Zanoni – le vittime di armi da caccia sono anche cani e gatti. Ogni anno – ha spiegato Zanoni nel suo comunicato – se ne contano in tanti e non solo durante la stagione venatoria“. Per Zanoni troppi cacciatori continuano indisturbati a sparare per divertimento a qualsiasi cosa si muova senza essere puniti per i loro gesti scellerati. “Spero che il nuovo Parlamento italiano  – ha concluso l’On.le Zanoni – che uscirà dalle urne a fine febbraio metta finalmente mano alla legge sulla caccia prevedendo come sanzione accessoria la revoca definitiva della licenza di caccia a chi spara agli animali da affezione o protetti, cosa che oggi ancora non accade dato che in Italia per questi reati ci sono sanzioni del tutto inappropriate».

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