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GEAPRESS – La Polizia Provinciale di Vicenza ha segnalato all’Autorità Giudiziaria una cacciatore che utilizzava nell’appostamento fisso due richiami vivi di fringuello e altrettanti di peppola. Al controllo operato dagli Agenti, il cacciatore risultava inoltre avere abbattuto altre due peppole. Uno dei due fringuelli è risultato inoltre sprovvisto della prescritta fascetta inamovibile. Il sospetto, dunque, è che sia stato catturato in natura.

La Polizia Provinciale ha così provveduto al sequestro dell’arma e degli animali abbattuti. Al cacciatore è stata elevata anche una sanzione amministrativa pari a 308 euro per l’utilizzo di richiami non autorizzati.

Purtroppo l’uso di richiami vivi è ancora molto diffuso in alcune regioni del centro nord. Questo nonostante le associazioni ambientaliste ne chiedano a gran forza il divieto totale. Una vita passata in piccole gabbie per attirare, con il canto, i selvatici. Per questi ultimi, ad attenderli, vi sarà il colpo di fucile.
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