spiedo e uccellini
GEAPRESS – Rosto dei morti, ovvero l’arrosto con gli uccellini che si usa mangiare il primo novembre. Uno spiedo, illegale se con uccelli di cattura. Uccelli a “becco gentile”, ovvero insettivori, come i pettirossi, pispole ed altri ancora.

Forse era proprio questo quello che volevano realizzare due persone denunciate nell’Alto Vicentino grazie all’intervento della Polizia Provinciale. Due le operazioni portate a compimento  dal distaccamento di Thiene.

Nel comune di Arsiero, dopo tre giorni di appostamenti, gli agenti hanno sorpreso un individuo in una località impervia del Monte Caviojo. Stante quanto riportato dagli inquirenti stava controllando le reti da uccellagione. “Il bracconiere – raccontano gli agenti – aveva teso in totale quaranta metri lineari di rete sullo spigolo della montagna, sopra un dirupo e lontano dai sentieri frequentati. Gli appostamenti hanno richiesto oltre un’ora di cammino notturno per arrivare sul posto senza farsi notare da nessuno. Poi è incominciata la lunga attesa che per due giorni non ha dato risultati. Infatti, l’uomo controllava le reti solo una volta ogni tre o quattro giorni, forse a causa della difficoltà di raggiungere il posto”. Finalmente tanta fatica ha dato i suoi frutti: gli agenti fermavano il cacciatore di frodo in flagranza di reato e da una successiva perquisizione dell’abitazione rinvenivano fauna protetta e particolarmente protetta oltre a quattro trofei di camoscio il cui possesso l’uomo non è riuscito a giustificare.

La seconda operazione ha riguardato invece un uomo Zanè che presso la sua abitazione aveva organizzato un vero impianto di cattura abusivo. Aveva infatti teso cinque reti da uccellagione fra le viti e una coltivazione di mais di sua proprietà, per un totale di circa trentacinque metri di rete. In più aveva esposto cinquanta richiami vivi appartenenti a varie specie protette e particolarmente protette ovvero lucherini, cardellini, peppole, fringuelli, passere scopaiole e frosoni. Pesante, anche sotto il profilo ambientale, il bottino sequestrato dopo una rapida perquisizione: in un frigorifero sono stati infatti rinvenuti una trentina di uccelli morti, il cui abbattimento è vietato: un raro organetto, un codirosso, cardellini, gardoni, passere scopaiole, pettirossi, lucherini, frosoni, fringuelli e peppole.

Faccio appello alla sensibilità del mondo venatorio e del territorio – sottolinea il Presidente della Provincia di Vicenza Achille Variati – affinché simili personaggi vengano isolati. Una passione non può giustificare uno sterminio senza regole, soprattutto quando tutti, o quasi, le rispettano, le regole. Nessuno vuole eliminare una nostra tradizione, ma non daremo tregua a delinquenti e troppi furbi. Mi complimento pertanto con i nostri agenti ed il loro senso di responsabilità”.

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