GEAPRESS – La Provincia di Vibo Valentia ha bandito un corso di formazione, rivolto  a 200 cacciatori, per “formarli” ad uccidere i cinghiali.
Ne dà notizia l’Assessore provinciale all”Agricoltura, Caccia e Pesca, Antonio Crupi.

Secondo l’Assessore  è necessario formare esperti capaci di contrastare il sovrappopolamento dei cinghiali!
Come se non ci fossero già tanti esperti tra cacciatori e bracconieri.
Certo c’è qualcuno che per cacciare i cinghiali dà fuoco al bosco (vedi articolo GeaPress), ma in Calabria, come in tutta Italia, di cacciatori di cinghiali, a volte scambiati per preti (vedi articolo GeaPress), ciclisti o raccoglitori di funghi ce ne sono fin troppi.
Non da ultimo va considerato che proprio le Provincie sono responsabili del “sovraffollamento” dei cinghiali con le immissioni, negli anni passati, di fauna pseudo-selvatica ad uso e consumo dei cacciatori.

Non c’è bisogno di ammazzare, basterebbe sterilizzare la popolazione esistente; questo sarebbe un atto di pace e non di guerra, guerra dichiarata unilateralmente dagli umani al resto del mondo animale.

L’avviso pubblico, relativo al corso, è stato emanato dal dirigente di settore, Gianfranco Comito, e scadrà il prossimo 16 dicembre. E’ aperto a soggetti tra i 25 e i 65 anni residenti nel vibonese provvisti di licenza di caccia, 48 ore di lezione teoriche e 29 ore di pratica.
La pratica sarà sul cinghiale? (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).