lupo
GEAPRESS – La soddisfazione è ora tutta di LAC e Pro Natura, le quali, subito dopo l’emanazione della cosiddetta “ordinanza anti lupo” del Sindaco di Verona Flavio Tosi, erano ricorse la TAR

La sezione prima del TAR Veneto ha infatti oggi sospeso l’efficacia della tanto contestata Ordinanza, accogliendo, con Ordinanza cautelare urgente n. 506, la richiesta di sospensiva cautelare della Lega Abolizione Caccia e di Pro Natura

La Camera di Consiglio dovrà ora riunirsi il prossimo 5 novembre.

Le associazioni, a proposito dell’Ordinanza sindacale, riferiscono di “sfacciata violazione” delle norme che impedirebbero un intervento di tal genere.

Tra le motivazioni adotte dal TAR, si sottolinea quanto riferito a proposito delle armi da fuoco: “… il danno derivante anche alle persone dall’uso di armi da fuoco vicino alle abitazioni, con i soli limiti predetti, è superiore ai danni che l’ordinanza intende prevenire“.

Da rilevare, inoltre, quanto in merito alla presunta pericolosità in loco del lupo. Un fatto, che a leggere l’Ordinanza cautelare, apparirebbe come una carenza di motivazioni: “Non è provata nell’area comunale, e neppure nella zona del Lessina, una situazione contingibile ed urgente di pericolo derivante dalla presenza di lupi o cinghiali (…), essendo, al contrario, assente la prova di aggressioni alle persone sin dall’anno 1825;”.
Sparate” del genere – afferma ora Graziella Zavalloni, presidente nazionale LAC, sull’Ordinanza Tosi – fossero anche soltanto propagandistiche, non sono ammissibili in uno Stato di diritto “.
LAC e Pro Natura erano patrocinate dagli avvocati Linzola e Platania.

 

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