GEAPRESS – Quasi contemporaneamente sbagliando. Ieri l’Assessore alla caccia della Provincia di Milano Luca Agnelli che, nel giustificare l’abbattimento in poche ore di 450 piccioni effettuato dalla Provincia sulla testa dei passanti, ha chiamato in ballo un passo mai esistito della legge sulle caccia (vedi articolo GeaPress). Poco dopo, invece, un comunicato della Provincia di Venezia con dichiarazioni del Presidente Francesca Zaccariotto e dell’Assessore con delega alla Polizia Provinciale Giuseppe Canali. In questo caso l’oggetto dell’intervento è l’abbattimento di una povera volpe trappolata (nella foto), effettuato dalla Polizia Provinciale a seguito di una chiamata di soccorso fatta da un cittadino di passaggio (vedi articolo GeaPress).

I due politici della Provincia di Venezia hanno infine risposto alle critiche, rimproverando quasi il cittadino che ha diffuso la notizia di avere così interrotto una operazione antibracconaggio. Il Presidente Zaccariotto aveva inoltre ricordato come, a suo dire, “la legge regionale impone infatti l’abbattimento per ragioni preventive di sicurezza, per tutelare l’incolumità dei civili, quando si ha di fronte un animale ferito, potenzialmente pericoloso, e portatore della rabbia silvestre, come è la volpe, con un elevato rischio di contagio all’interno di un’oasi naturalistica protetta“. In calce al comunicato della Provincia, ed a seguire la misteriosa legge che imporrebbe un abbattimento su supposta malattia, viene riferito quanto segue “Gli agenti si sono trovati di fronte ad un animale gravemente ferito e incattivito, che si divincolava energicamente attorno al paletto che sosteneva il laccio, con lesioni e perdite di sangue alla bocca, e i poliziotti accorsi non hanno potuto far altro che abbatterla, come previsto dalla normativa regionale (d.L. Regione del Veneto n. 139 del 3.8.2010 al punto 5 dell’allegato A)”.

Peccato però che il punto 5 dell’allegato A del D.L. Della Regione Veneto n. 139 del tre agosto 2010, recita tutt’altro. Dice, infatti, la legge al punto 5: “Fatte salve le disposizioni concernenti le volpi abbattute nell’ambito dell’esercizio venatorio, di cui al successivo punto 6), in tutto il territorio regionale tutte le volpi abbattute, tutte le volpi e gli altri animali selvatici appartenenti a specie sensibili rinvenuti morti, nonché tutti gli animali selvatici e domestici abbattuti perché sospetti devono essere raccolti da personale incaricato o formato e fatti recapitare al più presto integri all’Istituto Zooprofilattico per gli accertamenti diagnostici nei confronti della rabbia. Per le modalità di invio verranno fornite indicazioni da parte dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie alle Provincie interessate.” Dunque la norma regionale richiamata nel comunicato della Provincia di Venezia, parla di tutt’altro e soprattutto, in nessun punto prevede, come invece asserito da Zaccariotto e Canali, l’abbattimento.

Non siamo riusciti a metterci in contatto con la coordinatrice regionale della LIPU e con il cittadino che aveva chiesto l’intervento della Forza Pubblica, ma la versione dei fatti rilasciata dalla Provincia di Venezia certo non è molto coincidente con quella del cittadino rimasto disgustato da tale comportamento.

L’Eurodeputato Andrea Zanoni, che aveva parlato di volpe “giustiziata” ha invece confermato tutta la gravità di quanto successo.

Prima di sparare sulle leggi – ha dichiarato a GeaPress l’On.le Zanoni – sarebbe bene leggerle. Dirò di più – aggiunge l’On.le Zanoni – In Veneto si sono spesi tanti soldi per la vaccinazione antirabbica delle volpi. Si sono distribuite esche con il vaccino e quella abbattuta con l’incredibile giustificazione della Provincia, rischia pure di essere un animale vaccinato“.

Non solo uno spreco ma anche un non senso. Come già riferito dalla LIPU, in questa maniera il territorio occupato della volpe, poi abbattuta nella laguna di Mort, verrà sicuramente occupato da un altro animale, magari un giovane proveniente da chissà dove. Se prima, cioè, non vi era la rabbia, ora potrebbe anche verificarsi il caso che sia stata agevolata la sua diffusione. La LIPU aveva riferito in particolare di abbattimenti funzionali agli interessi dei cacciatori che abbattono gli animali di pronta caccia liberati per i loro fucili. Le volpi vengono così eliminate come concorrenti ed ora, a quanto pare, pure con l’aiuto della trappola del bracconiere.

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