GEAPRESS – Ogni volta che vedevano la Polizia Provinciale avvicinarsi, salivano velocemente in barca ed approdavano nella sponda opposta. Per cacciare, infatti, utilizzavano la canaletta Cavaizza, che segna il confine tra la valle Perimpiè, in territorio veneziano, e quella di Morosina, in territorio padovano. In funzione di quale Polizia Provinciale interveniva, loro saltavano in barca e raggiungevano l’altro ambito provinciale.

L’intervento in massa dei due corpo di polizia, nelle rispettive sponde, ha però rovinato questa sorta di veloce migrazione fuorilegge ed ai tre non è rimasto altro da fare che darsi alla fuga. Secondo la Polizia Provinciale di Venezia, tutte le postazioni di caccia di quel canale, risultavano regolarmente assegnate. Probabile, pertanto, che si trattasse, sempre secondo la Provinciale, di cacciatori irregolari. Tutti gli altri tredici cacciatori presenti nel luogo dell’intervento, sono stati controllati dai sei Agenti delle due polizie, intervenuti a bordo di due fuoristrada.

L’intervento è frutto del protocollo di intesa per le Polizie Provinciali del Veneto, sottoscritto dai Presidenti delle sette provincie. Sono previste attività formative e di addestramento congiunte.

Secondo quanto dichiarato dall’Assessore alla Polizia provinciale Giuseppe Canali “le attività congiunte saranno ripetute anche in altre zone della provincia veneziana, e vedranno la presenza anche di agenti di Treviso e di Padova. In tal modo oltre a controllare zone delicate di territorio, si andranno anche a scambiare esperienze lavorative che faranno accrescere la professionalità di tutti”.

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