germano reale
GEAPRESS – Anatre con dardi conficcati. Sono state loro, assieme ad altre rilevanze, a dare il via alla vasta operazione anti bracconaggio portata a termine stamani dalla Polizia Provinciale di Venezia intervenuta con gli Agenti  Fontanel, Granzotto, Battiston, Fasano e Florean, coordinati dal comandante Alessio Bui e dal vice Antonio Lunardelli.

Vi erano poi le segnalazioni pervenute nei mesi scorsi da parte di alcuni cittadini del Portogruarese. In particolare, ad allarmare,  era ancora la presenza di animali feriti, probabilmente da frecce, lungo il fiume Lemene.

Animali selvatici e domestici,  come nel caso della gattina rincasata con un dardo conficcato nella schiena in località Sindacale a Concordia Sagittaria. In questo caso veniva segnalato anche lo sparo di pallini contro i gatti.

I controlli del Comando di Polizia Provinciale si sono particolarmente concentrati nelle ore serali e notturne. Ad essere impiegati anche un’auto civetta ed Agenti in  abiti civili. Ieri sera, la svolta nelle indagini. Nei pressi di Fossalta di Portogruaro, verso le ore 22,30, la Polizia Provinciale ha notato un’auto che sostava nei pressi di un allevamento dismesso di trote. Due individui che, alla domanda  degli Agenti, rispondevano  di essere dei pescatori.

Alla richiesta di visionare gli attrezzi da pesca si notava all’interno del bagagliaio un pugnale e un fucile balestra con frecce aventi punte da caccia a doppia lama.

Gli Agenti informavano a questo punto il Magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Pordenone, che disponeva la perquisizione del veicolo, dell’abitazione e dei diversi locali a disposizione del proprietario del veicolo. Nel corso dell’operazione sono stati così  rinvenuti 12 frecce per fucile balestra con diverse tipologie di punte, alcune decine di coltelli di varia foggia e dimensioni, una pistola ad aria compressa di libera vendita con munizioni a pallini  metallici, una fionda con diverse biglie, un coltello serramanico tipo macete, un fucile balestra, un tendi corda per balestra, una piastra per limare le punte delle frecce, un set di chiavi a brugola, un acciarino in metallo, un tubetto di lubrificante e uno stick di cera per le corde balestra, una busta di plastica contenente diverse alette per frecce, due cilindri di plastica, sette punte per freccia di cui tre da bersaglio, tre da caccia a punta piatta, una da caccia a punta apribile a tre lame e sette guarnizioni circolari di cui sei in gomma e una in metallo, infine due punte avvitabili di cui una a tre lame in acciaio.

Gran parte del materiale è stato sequestrato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che dirigerà le indagini per eventuali ulteriori accertamenti.  Le operazioni condotte dagli Agenti Provinciali si sono concluse questa mattina alle ore 3,45.

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore alla Polizia Provinciale Giuseppe Canali, che ha seguito tutta l’operazione: “Un grazie ai nostri agenti per l’impegno profuso in questa operazione antibracconaggio condotta anche nelle ore notturne. Questi risultati sono il frutto della linea adottata dalla presidente della Provincia Francesca Zaccariotto di intensificare qualsiasi controllo a tutela del territorio, del suo ambiente e della fauna esistente”.

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