zanoni
GEAPRESS  – Richiesta di procedura d’infrazione europea per l’Italia, avanzata a Bruxelles dall’Eurodeputato Andrea Zanoni. Oggetto del nuovo intervento è la cattura di uccelli che ogni anno avviene negli impianti di cattura finanziati dagli Enti provinciali (roccoli) tramite quelli  che l’eurodeputato veneto definisce “mezzi proibiti dalla Direttiva Uccelli e destinati a diventare richiami vivi“. Un fenomeno che Zanoni non esita e definire “agghiacciante” così come mostrato nel Video diffuso nei giorni scorsi dallo stesso parlamentare (vedi articolo e VIDEO ). Animali che appaiono in gran parte morti all’interno di piccole celle che dovrebbero essere state filmate in un centro di distrubuzione.

Quanti uccelli vengono catturati in Veneto e nel resto d’Italia in deroga per diventare richiami vivi e quanti di questi muoiono dopo aver sofferto pene atroci?“. Questo uno dei quesiti posti nell’interrogazione alla Commissione europea. L’eurodeputato ALDE e vice presidente dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo fa esplicito riferimento alle autorizzazioni di Regioni e Province. Uccellini da consegnare ai cacciatori da appostamento, come richiami vivi. “Ho denunciato a Bruxelles anche il fatto che la Regione Veneto ha decretato la chiusura di un progetto finalizzato a mettere in pratica le alternative alle deroghe richieste dalla direttiva 2009/147/CE e dall’ISPRA che eviterebbero la cattura di questi uccelli selvatici” – ha aggiunto l’On.le Zanoni.

Secondo lo stesso Eurodeputato molti degli animali morirebbero già nel corso delle prime ore di detenzione. Questo a causa dello stress generato, oltre che dal mezzo di cattura, anche dal contatto con l’uomo. Poi l’ulteriore denuncia: quegli animali verrebbero spesso lasciati senza cibo né acqua. Il tutto sarebbe dimostrato proprio da quel video realizzato da ignoti in quello che Zanoni asserisce essere un Centro di distribuzione dei richiami vivi.

Zanoni avrebbe inoltre scoperto che l’Ente regionale responsabile del progetto destinato a trovare “altre soluzioni soddisfacenti” alternative alla cattura di uccelli per richiami vivi (come chiesto dalla Direttiva europea), avrebbe interrotto il programma a causa del mancato finanziamento per l’anno 2013. Sempre secondo Zanoni di questo progetto non vi sarebbe traccia nella delibera con la quale la Regione Veneto ha autorizzato l’esercizio di ben 37 impianti con reti per la cattura di 14.000 uccelli a fini di richiamo per la stagione 2013/2014.

Alla luce di questo ennesimo disimpegno della Regione Veneto, ho chiesto alla Commissione europea se Venezia comunica sia il numero degli uccelli protetti catturati che quello dei volatili morti al fine di avere un quadro completo di questo terribile massacro. Il mio obiettivo è ottenere una procedura di infrazione europea contro Italia per la continua e intollerabile violazione della direttiva Ue Uccelli. Il più bel regalo che potrei ricevere alla fine del mio mandato europeo (maggio 2014) è una lettera di messa in mora (primo passo di una procedura d’infrazione) della Commissione europea che mette a nudo le responsabilità colpose di quelle amministrazioni italiane, come la Regione Veneto, complici di questa inqualificabile strage di milioni di uccelli migratori”, conclude d’eurodeputato.

Proprio sui richiami vivi e l’uccellagione, Zanoni ha programmato quattro conferenze in Veneto:

* Montegrotto Terme (PADOVA) – sabato 30 novembre 2013 ore 18.00 (con Helga Vincenti Responsabile LAV – Lega AntiVivisezione Padova e Fulvio Mamone Capria Presidente Nazionale della LIPU – Lega Italiana Protezione Uccelli)

* Pedavena (BELLUNO) – sabato 7 dicembre 2013 ore 17.00 (con Carlotta Fassina Delegata Regionale della LIPU – Lega Italiana Protezione Uccelli del Veneto e Marco Scapin Referente Osservatorio “Luciano Cerutti” su abusi caccia, pesca e ambiente)

* Mestre (VENEZIA) – giovedi’ 12 Dicembre 2013 ore 20.45 (con Gianpaolo Pamio Delegato Provinciale della LIPU – Lega Italiana Protezione Uccelli di Venezia e Marco Tonin Responsabile della vigilanza venatoria della LIPU – Lega Italiana Protezione Uccelli per la Provincia di Venezia)

* Conegliano (TREVISO) – venerdi 20 dicembre 2013  ore 20.45 (con Adriano De Stefano Presidente Provinciale ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali di Treviso e Giancarlo Silveri Delegato Provinciale della LIPU – Lega Italiana Protezione Uccelli di Treviso)

Durante queste conferenze, si potrà firmare la petizione della LIPU “Contro i richiami vivi”.

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