GEAPRESS – Il Dipartimento per le Politiche Europee ha inviato al Presidente della Quarta Commissione consiliare del Veneto, una lettera in merito alle tanto contestate cacce in deroga. Un atto che per l’Europarlamentare IdV Andrea Zanoni, suona come le campane a morto. La lettera, ad avviso dell’On.le Zanoni, sancisce definitivamente l’illegittimità della caccia in deroga rispetto alle normative europee. “Dopo gli avvisi della Commissione europea, arriva nero su bianco la bocciatura del Ministero italiano” riferisce Zanoni.

Una seconda bocciatura che si aggiunge nell’ordine a quella del Commissario Ue all’Ambiente Janez Potocnik, della Direzione Generale dell’Ambiente della Commissione europea e del Procuratore della Corte dei Conti di Venezia. In quest’ultimo caso si tratta della possibilità che i Consiglieri regionali veneti siano mandati di tasca loro a ripianare le multe dell’Europa. Inevitabili dopo la prima condanna della Corte di Strasburgo, se il Veneto continuerà a legiferare in tal senso. Sarà un caso ma da quando si è espresso il Procuratore della Corte dei Conti, i lavori presso la Commissione competente del Consiglio Regionale veneto, si sono impantanati.

La Regione Veneto – ha dichiarato l’On.le Zanoni – ha sbattuto il muso sul muro della legalità e si è vista bocciare la caccia in deroga da tutte le istituzioni nazionali ed europee.  I cacciatori, poi, prendano atto di essere stati presi in giro da chi andava raccontando loro che la caccia in deroga era legittima e rispettosa delle normative europee”.

Fringuelli, peppole ed altri migratori sono intanto passati anche sui celi veneti vestiti con il vero status giuridico esistente in Europa, ovvero quello di specie protette.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati