GEAPRESS – Nuova conferma del TAR veneto al ricorso della LAC (Lega per l’Abolizione della Caccia) che aveva chiesto l’annullamento della delibera della Giunta Zaia con la quale, lo scorso 20 settembre, veniva autorizzato l’abbattimento di centinaia di migliaia di uccellini appartenenti a specie protette e particolarmente protette.

Dopo il primo atto di sospensiva del 5 ottobre scorso, ora il nuovo rinvio al 3 novembre.

Esulta l’eurodeputato veneto dell’IdV Andrea Zanoni, autore di numerose iniziative in sede europea per chiedere il rispetto della Direttiva Uccelli che vieta tali forma di caccia.

I cacciatori non sanno più che pesci pigliare – attacca Zanoni – si tratta di una notizia eccezionale che consente altri 17 giorni di tregua agli uccelli“.

Fatto ancor più rilevante se si considera come, a prescindere dalla decisione del prossimo 3 novembre, il momento di maggiore migrazione degli uccelli che Zaia avrebbe voluto fare impallinare, sarà, a quella data, già terminato.

A sottolinearlo è lo stesso Zanoni che ricorda l’incontro avuto a Bruxelles lo scorso 13 ottobre con un rappresentante del gabinetto del Commissario Ue all’Ambiente Janez Potocnik per parlare proprio della caccia in deroga in Veneto e Lombardia. In tale sede si era appreso come “Bruxelles sta seguendo da vicino il caso e che è decisa a portare il procedimento fino in fondo” contro le violazioni italiane.

Stiamo andando verso il funerale della caccia in deroga” conclude Zanoni, auspicando così che le Regioni la smettano di produrre leggi e delibere palesemente illegittime che trovano ormai puntuale ostacolo nelle sentenze, oltre che del TAR, anche della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia Europea. 

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