GEAPRESS – Uno degli ultimi provvedimenti pro-caccia della Regione Veneto. Forse non a caso votato ad agosto. A farlo sottintendere è l’On.le Andrea Zanoni, Europarlamentare IdV originario di Treviso. Ad agosto, in molti, sono distratti ed allora ecco la legge che autorizza, tutto l’anno, l’allenamento dei cani da caccia. Un pericolo soprattutto, sottolinea l’On.le Zanoni, per i cuccioli dei mammiferi e per i nidi e pulcini degli uccelli.

Norme regionali in materia di giovani cani”, così si chiama il nuovo provvedimento che, come si legge nel testo, dovrebbe movimentare i cani al fine di favorire il loro benessere. Solo che la legge considera espressamente i cani “da destinare all’esercizio di attività venatoria“. Tutto l’anno e “dall’alba al tramonto su tutto il territorio regionale” con la sola esclusione delle zone di protezione della fauna selvatica e dei parchi regionali e nazionali. Secondo Zanoni, la legge, mascherata furbescamente dalla Lega, propone una iniziativa animalista quando in realtà tratta di favorire l’attività venatoria.

Con questa legge – ha dichiarato l’On.le Zanoni – si potranno allenare i cani da caccia per 365 giorni l’anno, anche in primavera quando mammiferi e uccelli si stanno riproducendo e i loro pulcini sono dipendenti dai genitori, mettendo a rischio la loro sopravvivenza, nonché le uova nei nidi“. Le preoccupazioni di Zanoni sono altresì riferite anche ai luoghi ove sarà consentito allenare i cani. “E’ gravissimo – ha aggiunto l’europarlamentare – il fatto che questa attività venga concessa anche nelle Zone di Protezione Speciale e nei Siti di Importanza Comunitaria della Rete Natura 2000 dove l’Europa ci impone la massima tutela della fauna”.

Nel periodo primaverile molte specie di uccelli nidificano a terra o nei cespugli, a portata dei cani da caccia. Si possono citare ad esempio: Allodola, Albanella, Beccamoschino, Calandrella, Calandro, Cappellaccia, Coturnice, Culbiaco, Cutrettola, Francolino di Monte, Gallinella d’Acqua Dolce, Luì Piccolo, Merlo, Ortolano, Passera Scopaiola, Pernice Rossa, Pettirosso, Prispolone, Saltimpalo, Scricciolo, Sordone, Spioncello, Starna, Sterpazzola, Stiaccino, Strillozzo, Succiacapre, Tottavilla, Usignolo, Zigolo Giallo, Zigolo Nero, Fagiano di Monte, Gallo Cedrone e Fagiano.

Tra queste specie ve ne sono alcune che addirittura sono contemplate nella lista rossa dell’IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura), perché a rischio estinzione – ha sottolineato Zanoni che è anche Vice Presidente dell’eurogruppo sul benessere animale – Questa normativa viola palesemente l’articolo 5 lettera “d” della Direttiva “Uccelli” 147/2009/CE che prevede l’assoluto divieto di disturbare i volatili deliberatamente durante il periodo di riproduzione e di dipendenza dai genitori. Per scongiurare gravissimi danni alla fauna selvatica della nostra regione mi sono attivato subito contro questa norma che va contro le direttive europee sulla tutela dell’ambiente“.

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