GEAPRESS – Alte fino ad alcune decine di metri e costruite non si capisce bene in base a quale principio giuridico. Le altane, ovvero appostamenti di caccia, sono in tal maniera piazzate, a centinaia, nei boschi del Veneto e del vicentino in particolare.

Per provvedere forse ad alcune dimenticanze autorizzatorie, i Consiglieri della Regione Veneto avevano di recente varato una legge che improvvisamente prendeva visione di un fenomeno tanto diffuso quanto difficilmente poco visibile. Tutto ok, per la Regione. Le altane esistono e sparano assieme a noi. Il Consiglio Regionale del Veneto aveva previsto, nella sua leggina dello scorso febbraio, qualcosa che faceva a meno pure delle precise norme paesaggistiche volute in un Decreto del Presidente della Repubblica (vedi articolo GeaPress).

Tutto comunicato agli organi di Governo per l’impugnativa innanzi alla Corte Costituzionale. Così aveva reso noto il Gruppo d’Intervento Giuridico ed ora la perseveranza degli ambientalisti è stata premiata proprio dall’impugnativa. Vizio di costituzionalità. Ne da comunicazione l’Eurodeputato veneto dell’IdV Andrea Zanoni.

Poi una seconda notizia altresì attesa. Il Corpo Forestale dello Stato ha avviato un’indagine proprio sulla regolarità delle altane. Un impegno, quello del Gruppo d’Intervento Giuridico ma anche della LAC e dell’ENPA vicentine, portato avanti per lungo tempo e che oggi vede, tra le critiche dei cacciatori e di qualche Sindaco forse distratto, un intervento deciso e si spera risolutorio.

E’ finita per i cacciatori l’epoca dei privilegi, di cui troppo spesso hanno goduto. Trovo, infatti, che sia assolutamente sacrosanto – afferma l’On. Zanoni – che anche loro rispettino la legge e che, dunque, vengano sanzionati quando commettono palesi abusi edilizi, come accade per tutti i comuni cittadini, senza pretendere che la Regione Veneto metta in cantiere per loro l’ennesima deroga”.

A sostegno della correttezza dell’operato delle Guardie della Forestale della provincia di Vicenza, l’on. Zanoni ricorda che la stessa impugnativa del Governo Monti che è ora ricorso alla Corte Costituzionale per impugnare la legge della Regione Veneto, la n.12 del 24 febbraio scorso, sulle altane da caccia. Una dimostrazione, secondo l’On.le Zanoni, che con tale atto si vuole concretamente contrastare un fenomeno tutto veneto, ovvero le deroghe salva cacciatori, questa volta anche in tema di abusivismo edilizio. Il Corpo Forestale dello Stato di Vicenza in questi giorni ha controllato centinaia di postazioni nella Valle dell´Agno. Finora sono stati rilevati ben 30 appostamenti di caccia abusivi e denunciati i rispettivi proprietari.

 

N.B. la notizia sull’impugnativa da parte del Consiglio dei Ministri della legge veneta relativa alle altane, ripresa dagli organi di informazione veneti ed anche dalla nostra Agenzia, non ha trovato conferma nel comunicato del Governo. Alcuni organi di informazione veneti avevano inoltre diffuso la notizia di altra impugnativa, relativa alla legge sul piano faunistico. Anche in questo caso il Governo ha deciso di non impugnare.

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