andrea zanoni
GEAPRESS – Un incidente avvenuto nella giornata di ieri quando a San Pietro di Feletto (TV), un cacciatore ha esploso un colpo di fucile ferendo accidentalmente due cercatori di funghi. Sul posto sono arrivate due pattuglie dei Carabinieri, due ambulanze e un elicottero. I due feriti sono stati trasportati in ospedale, mentre i militari hanno interrogato il cacciatore.

Secondo il Consigliere Regionale PD Andrea Zanoni, torna utile ricordare gli allarmanti dati monitorati dall’Associazione Vittime della Caccia in tema di incidenti di caccia in ambito venatorio in Italia verificatesi nella scorsa stagione venatoria 2016/2016. Novanta sarebbero le persone coinvolte con 18 morti e 72 feriti, tra questi i cittadini non cacciatori sono stati 18 con un morto (trattasi di un minore) e 17 feriti (tra i quali ben tre minori feriti).

“È necessario che gli esami per ottenere la licenza di caccia siano molto più severi e puntino sulla sicurezza e sulla capacità di maneggiare le armi – ha dichiarato Andrea Zanoni Consigliere regionale e vice presidente della commissione ambiente – A una certa età, inoltre, la vista e le abilità fisiche calano ed è quindi necessario che i cacciatori si sottopongano a esami psicoattitudinali almeno una volta ogni anno, anziché ogni sei anni come accade ora”.

Zanoni evidenzia inoltre come, prima del 1977, la legge non prevedeva la necessità di superare esami per ottenere la licenza di caccia. “Spesso ci troviamo di fronte a dei dilettanti – ha continuato Zanoni – che non hanno avuto un addestramento professionale all’uso delle armi e la maggior parte di loro non ha nemmeno superato un esame. Sono troppi i morti e i feriti per incidenti di caccia, anche tra chi non ha nulla a che vedere con l’attività venatoria. Non c’è da stupirsene, visto che la caccia è regolata da norme vecchie e non più adeguate all’alta densità abitativa delle nostre campagne. Bisogna estendere ad almeno un chilometro da case e strade e dagli agricoltori al lavoro il limite minimo di dove è permesso sparare e stabilire un numero chiuso per i cacciatori, perché oggi sono troppi”.

Indispensabile, sempre ad avviso di Zanoni – anche un inasprimento delle sanzioni, attualmente inadeguate. “Occorre rivedere la normativa e, nel caso di incidenti come quello appena accaduto, procedere all’immediato ritiro della licenza venatoria incentivando anche la vigilanza sul territorio. Nel caso specifico auspico che vengano svolte indagini approfondite dalle Forze dell’Ordine per capire le dinamiche della vicenda e mi auguro che venga revocata definitivamente la licenza a chi ha sparato”.

Nei giornali di oggi è apparsa una secondo notizia relativa ad un colpo di arma da caccia sparato in direzione di un cane. Il fatto è avvenuto a Torre di Mosto, provincia di Venezia. Delle indagini se ne occuperanno i Carabinieri, mentre all’interno del corpo del povero cagnolino, subito ricoverato presso una clinica veterinaria, sarebbero stati individuati un centianaio di pallini di piombo.
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