GEAPRESS – Con decreto immediatamente esecutivo. La scellerata caccia in deroga è di nuovo bloccata. Questa volta con provvedimento del Consiglio di Stato, che ha sospeso al Delibera di Giunta della Regione Veneto con la quale, lo scorso 20 settembre, si apriva la caccia alle specie protette. Fringuelli, Peppole, Pispole, Prispoloni, Storni e Frosoni.

Questo Decreto del Consiglio di Stato – ha dichiarato l’eurodeputato dell’IdV Andrea Zanoni – finalmente ci riporta nella legalità salvando migliaia di piccoli uccelli canori protetti. In un solo colpo – ha aggiunto Zanoni – sono stati sconfessati tutti coloro che hanno promosso, sostenuto e cercato di legittimare la caccia in deroga: Zaia e Stival in primis, le associazioni venatorie e purtroppo anche i giudici del TAR del Veneto: Ora restiamo in attesa del verdetto finale fissato in camera di consiglio in data 6 dicembre 2011”.

Promette battaglia Zanoni che proprio ieriaveva annunciato un importante intervento della Commissione europea sulla messa in mora dell’Italia a seguito della reiterata volontà di alcune regioni di continuare a consentire la caccia in deroga (vedi articolo GeaPress).

Se il 6 dicembre il verdetto sarà confermato – prosegue l’eurodeputato – chiederemo alla magistratura di vagliare i tesserini venatori dei cacciatori in deroga perché gli abbattimenti degli uccelli protetti non sono avvenuti con la copertura della legge e pertanto si tratterà di bracconaggio”.

Il ricorso della LAC è stato curato dall’Avvocato Claudio Linzola che in brevissimo tempo, sottolinea Zanoni, “ha elaborato un ricorso in appello con i fiocchi “.

Ma chi pagherà per i gravissimi danni all’ambiente ed agli animali? Ci pensi il Governatore Zaia e l’Assessore Stival, dice Zanoni, che hanno sostenuto una tesi ridicola in appoggio di una attivita di caccia che, ancor più alla luce del recente pronunciamento della Commissione europea, appare ormai un pesante retaggio di logiche squisitamente elettorali. 

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