pulcini germano reale
GEAPRESS – “Quest’anno la Regione Veneto non la farà franca“. Così l’Eurodeputato veneto Andrea Zanoni commenta la pre-apertura della stagione venatoria che dal primo  settembre avrebbe fatto registrare le prime violazioni alla Direttiva Ue Uccelli. “Caccia ai pulcini”, accusa Zanoni.

Farò l’impossibile – ha commentato l’On.le Zanoni – affinché i responsabili politici paghino di tasca propria le eventuali sanzioni europee”. Questo l’avvertimento di dell’Eurodeputato ALDE e vice presidente dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo, che ha oggi presentato un’interrogazione alla Commissione europea sulle presunte violazioni alla Direttiva Ue Uccelli 2009/147/CE da parte della legge nazionale sulla caccia 157/92 e di alcune leggi regionali tra cui quella veneta. “Zaia e Stival hanno già preso una batosta sulla caccia in deroga – ha aggiunto Zanoni – Adesso stanno scherzando con il fuoco in merito ai pulcini e alla caccia nei roccoli con le reti”.

Secondo l’eurodeputato, che sabato 14 parteciperà a Firenze alla Manifestazione Nazionale contro la caccia, la legge veneta in tema di attività venatoria violerebbe la Direttiva Ue “Uccelli” perché prevede diverse specie di migratori cacciabili. Il tutto durante le fasi di dipendenza dai genitori e dopo l’inizio del ritorno al luogo di nidificazione. Carnieri giornalieri e stagionali incompatibili con lo stato di conservazione di alcune specie di uccelli e caccia a specie di uccelli nonostante il loro status negativo. “Ho prontamente segnalato tutte queste irregolarità per filo e per segno al Commissario Ue all’Ambiente Janez Potočnik – afferma Zanoni secondo il quale la Giunta veneta starebbe  apertamente sfidando Bruxelles.

Zanoni, oltre ad avere scritto al Governatore del Veneto Luca Zaia, si è rivolto ai Ministri all’Ambiente Andrea Orlando e alle Politiche Agricole Nunzia De Girolamo, per chiedere di posticipare l’apertura della caccia almeno alla fine di ottobre per evitare la cosiddetta “caccia ai pulcini”.

In primavera si sono infatti registrate condizioni meteorologiche avverse che hanno ritardato l’inizio della stagione riproduttiva di moltissime specie di fauna selvatica e di conseguenza oggi ci sono ancora molti animali, in particolare uccelli, immaturi e dipendenti dai genitori. Nella pianura veneta ancora oggi si trovano nidiate di pulcini di Germano reale, Folaga, Gallinella d’acqua e Colombaccio.

Tutto ciò senza considerare la piaga del bracconaggio, che incide pesantemente sulla fauna di tutta Italia e che non sempre viene contrastato dalle autorità con il giusto rigore come nel caso della Delta del Po – prosegue Zanoni – Per questo ho ricordato alla Commissione europea che si è presa l’impegno di verifica e controllo delll’intera attività venatoria italiana come già anticipato nelle risposte date alle interrogazioni da me presentate l’anno scorso in data 4/09/2012 e 1/10/2012”.

Sono disposto a notificare personalmente le sanzioni europee ai responsabili politici della Regione Veneto“, ha concluso l’Eurodeputato.

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