GEAPRESS – Dopo il Friuli Venezia Giulia (vedi articolo GeaPress) anche il Veneto da il via, con decreto dirigenziale, all’abbattimento delle volpi, causa monitoraggio rabbia. Una necessità o una scusa per sparare?

Di certo gli animali sono già sottoposti ad un costoso programma di vaccinazione orale. Per gli animalisti il loro abbattimento potrebbe essere addirittura dannoso per la stessa prevenzione della rabbia. Questo dal momento in cui si lascerà libero un territorio che verrà occupato dalle volpi limitrofe. Si attuerà, in pratica, un vero e proprio spostamento di animali, quello, cioè, che non deve avvenire per la prevenzione della rabbia.

Per l’Unità Caccia e Pesca della Regione Veneto, il cui Dirigente ha firmato la disposizione, si tratta però di monitoraggio e le carcasse dovranno essere per questo consegnate all’Istituto Zooprofilattico. In tutto 332 volpi divise tra le provincie di Belluno, Vicenza e Treviso. Per gli abbattimenti sarà possibile ricorrere ai cacciatori. Otto volpi saranno così impallinate a Cortina d’Ampezzo, quattro a Santo Stefano di Cadore e via discendendo, visto che gli abbattimenti dovranno essere effettuati ad altitudine inferiore ai 2300 metri. Tollerate, invece, compensazioni territoriali del numero da abbattere.

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