GEAPRESS – 46 impianti di cattura per un totale di ben 16.000 uccelli migratori. Allodole, cesene, merli, tordi bottaccio e tordi sassello saranno così catturati nelle provincie di Vicenza, Treviso, Verona, Padova, Venezia e Belluno. Ad autorizzare quella che di fatto è una attività di uccellagione è una delibera di Giunta della Regione Veneto. Esattamente la numero 1629 del 31 luglio scorso.

A denunciare il tutto è l’On.le Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV e membro della Commissione ENVI Ambiente Salute pubblica e Sicurezza alimentare. Zanoni ricorda anche l’esatta terminologia di tali sistemi, ovvero roccoli e prodine muniti di reti non selettive per la cattura di uccelli migratori da utilizzarsi come richiami vivi nella caccia. Reti da uccellagione che secondo Zanoni sono espressamente vietati dalla Direttiva Uccelli, la n.147/2009/CE, denuncia l’Eurodeputato. Questo anche alla luce del fatto che non essendo selettive catturano indiscriminatamente ogni specie di uccello che le attraversa.

Tra gli uccelli che la Regione ha consentito di catturare c’è addirittura l’Allodola, una specie contemplata nella lista rossa degli uccelli nidificanti in Italia per il rischio di estinzione, specie che risulta in declino costante da circa 30 anni in tutta Europa.

L’On.le Zanoni, ricorda inoltre come l’ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale con circolare del 21 giugno scorso, indirizzata alla Regione Veneto, aveva dato un preciso parere sfavorevole alla cattura in deroga degli uccelli con l’utilizzo delle reti per la stagione 2012/2013, sottolineando che dovrebbero essere messi in pratica i metodi alternativi quali l’allevamento degli uccelli in cattività, parere vergognosamente ignorato dalla Regione.

Questo ennesimo regalo ai cacciatori – ha dichiarato l’On.le Zanoni – rischia di tramutarsi in un nuovo procedimento di infrazione dell’Unione Europea nei confronti della Regione Veneto per la violazione della direttiva uccelli“. Per Zanoni bisogna mettere un freno all’amministrazione Zaia che per accontentare una esigua minoranza di cittadini, i cacciatori, rischia di far pagare a tutti i contribuenti le pesanti sanzioni europee ormai alle porte. “Non appena riaprirà il Parlamento Europeo – ha annunciato l’ON.le Zanoni – inoltrerò alla Commissione una interrogazione-denuncia di quanto accaduto.”.

La Lega Abolizione Caccia, tramite il presidente nazionale Prof. Carlo Consiglio, ha già individuato un noto legale per impugnare a breve la delibera sull’uccellagione al TAR del Veneto.

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