GEAPRESS – Oltre mezzo milione di uccellini appartenenti a specie protette e particolarmente protette. Sarà consentito ucciderli grazie alla Delibera approvata nei giorni scorsi dalla Giunta del Governatore veneto Luca Zaia. Provvedimento che però, secondo il mondo protezionista, porta al suo interno un grave vizio di legittimità. Proprio il Veneto, per analoga Delibera approvata l’anno scorso, dovrà infatti essere a giorni giudicato dalla Corte Costituzionale. Sempre il Veneto, lo scorso novembre, è stato inoltre riconosciuto dalla Corte di Giustizia europea responsabile dell’infrazione allo Stato italiano per via delle sue cacce in deroga. Consentite nonostante l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), ovvero l’organo tecnico a cui spetta per legge il parere obbligatorio su questi provvedimenti, si fosse espresso negativamente. Stesso parere rilasciato anche per la Delibera del 2011.

Eppure, in Veneto, si ammazza abbondantemente. L’eurodeputato veneto di Italia dei Valori, Andrea Zanoni, non ci sta e dopo essere già intervenuto contro la Lombardia (vedi articolo GeaPress), prende ora carta e penna ed interroga urgentemente la Commisione europea.

La Commissione europea deve urgentemente intervenire per fermare la caccia in deroga – dice l’On.le Zanoni – e prendere tutte le azioni necessarie per costringere la Regione Veneto al rispetto della precedente sentenza della Corte di Giustizia UE.”

La Delibera regionale n.1506 del 20/09/2011, che consente di uccidere i migratori protetti, firmata da Zaia e tanto amata dall’Assessore all’Identità veneta ed ai flussi migratori (…umani) Daniele Stival, continua pertanto a fare polemica. Questa volta, però, direttamente dai banchi del Parlamento europeo che vede nuovamente disattesa una sua decisione.

Secondo Zanoni la delibera in oggetto non consente, tra l’altro, nessun reale controllo su quanti uccelli si cacceranno effettivamente. Quello che ora si chiede all’Europa è di provvedere con urgenza ad un intervento straordinario, previsto dai regolamenti comunitari, che sospenda la decisione del Veneto.

Intanto, a giorni, l’On.le Zanoni incontrerà, proprio sul tema della caccia in deroga, il Commissario europeo all’Ambiente. Janez Potočnik, questo il nome del Commissario, nei giorni scorsi ha visionato le nuove incredibili velleità dei cacciatori di tradizione maltese. Ha risposto picche, speriamo che sarà così anche per i nostri tradizionalisti seguaci di Diana. Cacciatori in Veneto e Lombardia. Bracconieri che commettono reato nelle altre regioni, d’Italia e d’Europa.

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