GEAPRESS – Famosissimo anche per aver votato l’otto settembre scorso la direttiva pro-vivisezione, l’europarlamentare del Pdl Sergio Berlato (nella foto) torna alla carica in favore delle cacce in deroga. L’annuncia diffondendo la bozza della delibera con lo spazio già predisposto per la firma del Presidente Zaia. Con tale atto, come più volte annunciato da GeaPress, si consentirà l’attività della caccia da capanno, ma anche vagante, a specie di piccoli uccelli protetti dalla legge. Tali forme di caccia sono state più volte oggetto di intervento della Corte Costituzionale, della Corte di Giustizia europea, oltre che dello stesso ufficio legale della Regione Veneto.

Il mese prediletto per questo tipo di caccia è ottobre. Non potendo avere la legge, bloccata lo scorso 19 settembre al consiglio regionale veneto, si ricorre alla Delibera di Giunta facilmente impugnabile al Tar ma, se ben giocata sui tempi del ricorso, consentirà per un po’ di tempo le tanto vietate cacce in deroga. Se il Presidente del TAR emanerà il Decreto Urgente, si tratterà di pochi giorni di caccia, ma se così non sarà bisognerà attendere l’udienza dove verrà decisa l’Ordinanza di Sospensiva.

La proposta tanto pubblicizzata da Berlato consentirà di sparare a cinquecentoventiseimiladuecentoottantasei piccoli uccelli, tra storni, fringuelli peppole, frosoni, pispole e prispoloni (tutti protetti dalla legge). La Deliberà è stata adottata dalla Giunta Regionale, proprio ieri. Dovrà ora andare alla IV Commissione del Consiglio Veneto, e dovrà poi tornare in Giunta per l’approvazione definitiva. Non ci vuole molto a capire che sarà approvata e pubblicata a ridosso del sei ottobre, data di inizio prevista per la caccia alle specie protette. Tutto dipenderà poi dal TAR. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).