GEAPRESS – Vi era pure un crociere tra gli uccellini protetti trovati dai Carabinieri di Bressanone (BZ) nelle disponibilità del bracconiere fermato nei giorni scorsi  a Varna. Un animale particolare, non solo per la forma del suo becco adatto ad aprire i coni di pini ed abeti. Il crociere, infatti, è preda ambita da consegnare ad allevatori senza scrupoli ed è proprio la vendita in settori specializzati quella che sospettano i Carabinieri.

Non si sa, essendo anonima, la provenienza della segnalazione pervenuta ai Carabinieri e che aveva indirizzato sul bracconiere sottoposto a perquisizione domiciliare. Certo che un crociere non è un animale che interessa a chiunque. Un altro era stato rinvenuto nei giorni scorsi a Lipomo (CO) nella disponibilità di un medico chirurgo (vedi articolo GeaPress). In questo caso la Polizia Provinciale sospetta che possa trattarsi di un collettore di cacciatori bracconieri.

Non era, invece, un cacciatore il bracconiere 45enne di Varna, trovato tra l’altro in possesso di un Ciuffolotto ed un Cardellino, altre prede ricercate per l’allevamento in gabbia. Le sorprese dei Carabinieri, però, non finirono qui, dal momento in cui vennero rinvenuti anche alcuni ramoscelli imbrattati con colla (serve ad invischiare i volatili e catturarli), una trappola per la cattura dei volatili ed un fucile ad aria compressa fornito di mirino di precisione.

La particolarità del fucile consiste nel fatto che è praticamente silenzioso. Purtroppo la vendita, se di energia inferiore a 7,5 Joule (valore che non esclude danni a parti delicate), è libera. Il fucile del bracconiere, però, era di energia superiore ed era stato regolarmente denunciato.

Al bracconiere è stato contestato il reato di maltrattamento di animali e la violazione delle norme sulla protezione della fauna selvatica. I tre volatili appartenenti a specie protetta dalla legge sono stati immediatamente liberati. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).