GEAPRESS – E’ molto probabilmente il proprietario di un fondo, l’uccisore del lupo di Trana (TO). Forse non voleva colpire proprio lui, il povero lupo, ma sta di fatto che il suo terreno era disseminato di piccole trappole artigianali, molto probabilmente per le volpi. In tal maniera voleva tenerle lontane dal suo pollaio. Si tratta comunque di mezzi crudeli, non consentiti dalla legge.

Ed invece, in quel laccio cappio in metallo, è finita la vita di un giovane lupo di circa un anno di età. La Forestale del Comando Stazione di Giaveno, non ha potuto far altro che recuperare le spoglie e renderle disponibili, per gli esami autoptici, presso la Facoltà di Medicina Veterinaria della Facoltà di Torino.

Il tutto è avvenuto in un’area rurale del Comune di Trana e, stante quanto riferito dal Centro Grandi Carnivori della Regione Piemonte, il lupo apparterrebbe al branco stabile di località Orsiera, in Val di Susa. Avviate le indagini, la Forestale è così arrivata al proprietario del fondo. Un agricoltore della zona che è stato così denunciato alla Procura della Repubblica di Torino, per uccisione di animali, danneggiamento di habitat naturali, oltre che per le sanzioni previste dalla legge in materia venatoria. 

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