GEAPRESS – Non è proprio come la proposta italiana di consentire l’attività venatoria a chi è menomato da un occhio, ma qualche analogia potrebbe esserci anche con quanto sostenuto dal nuovo Ministro dell’Ambiente Corrado Clini al quale sono simpatici i cacciatori che difendono l’ambiente.

Siamo in Illinois in un’ex area militare e gli animali abbattutti dai cacciatori, rientravano nelle cosiddette cacce di selezione, molto criticate sia in casa animalista ma anche ambientalista.
Il cacciatore, prima di uccidere il cervo, ha dovuto manovrare con il mento uno speciale alloggiamento che indirizzava il mirino già posizionato da un assistente. Poi, il cacciatore ha soffiato dentro un tubicino che ha attivato un sistema elettronico che ha fatto partire il colpo di fucile. Finito il cervo (nella foto USFWS), si è proceduto alla macellazione.

Cacciatori tetraplegici, paraplegici e con arti amputati, hanno così potuto esercitare quella che per alcuni viene definita una “passione”. Ovviamente anche in America non tutti condividono tali divertimenti e gli stessi dati ufficiali mostrano che, con la sola esclusione dei cacciatori di tacchino selvatico, anche i seguaci di Diana d’oltreoceano, sono in diminuizione.

Naturalmente fa piacere che un portatore di handicap venga messo in condizione di potere esercitare nella maniera più piena possibile i ritmi di vita quotidiana. Di sicuro, però, con il tubicino ed il congegno elettronico, è fuor di dubbio che si sia trattato di un semplice tiro al bersaglio (numerato). 

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