cane procione
GEAPRESS – L’eurodeputato Andrea Zanoni ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea in merito ad un programma LIFE finanziato dalla Comunità che potrebbe supportare pratiche di “caccia sostenibile”.  Il progetto, stante il comunicato di Zanoni, si presenterebbe con obiettivi di protezione, conservazione, ripristino, monitoraggio dei sistemi naturali, degli habitat naturali e della flora e della fauna selvatiche. Il dubbio, però, è che ad essere sovvenzionati siano programmi che vedono coinvolte associazioni venatorie impegnate nella caccia alle cosiddette specie invasive. Uno stridere con la mission di salvaguardia della biodiversità, ad avviso dell’On.le Zanoni.

La Commissione può precisare se attualmente siano in corso e se in passato vi siano stati progetti co-finanziati nell’Unione europea attraverso il programma LIFE che prevedono l’uccisione tramite i cacciatori di determinate specie animali?”. Così chiede, nell’atto parlamentare, l’On.le   Zanoni, eurodeputato ALDE (Alleanza dei Liberali e Democratici Europei) e vice presidente dell’Intergruppo per il Benessere degli Animali al Parlamento europeo. “Se la risposta risultasse positiva – afferma Zanoni – la Commissione può specificare quali siano questi progetti e a quanto ammontano i fondi europei erogati per la loro realizzazione?“.

Nel sito internet del Programma LIFE, nella sezione “LIFE news features 2013”, si trova infatti un articolo relativo alle pratiche di caccia sostenibile, apparentemente supportate dallo stesso programma LIFE. In questo testo, si parla di fondi LIFE destinati ad attività di protezione delle specie animali a rischio, ma anche di controllo di specie invasive (come il “Nyctereutes procyonoides”, cioè il cosiddetto “Raccoon Dog” o Cane Procione, nei Paesi nord Europei) e di progetti che vedono coinvolte associazioni venatorie.

Quanti finanziamenti ai cacciatori per l’uccisione di animali selvatici ed eventualmente dove e a chi sono stati erogati? “Se veramente fossero anche solo previsti contributi per sovvenzionare la morte di quei poveri esseri viventi, che vengono classificati “invasivi” solo per giustificarne l’uccisione – ha concluso Zanoni – riterrei quanto meno inconciliabile la decisione con l’obiettivo di salvaguardia della biodiversità che l’Europa si pone con il programma LIFE“.

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