andrea zanoni
GEAPRESS – Il recente sequestro di prodotti derivati dalla foca da parte del Corpo Forestale dello Stato italiano (vedi articolo GeaPress) e messi in commercio dalle autorità doganali danesi, verrà portato  dalla Commissione europea all’attenzione degli Stati membri,  in seno al Comitato per la protezione di specie della flora e della fauna selvatiche. Questo al fine di evitare casi simili in futuro.

Lo ha riferito il Commissario Ue all’Ambiente Janez Potočnik all’On.le  Andrea Zanoni (nella foto), eurodeputato ALDE e vice presidente dell’Intergruppo sul Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo. “Questo caso – ha commentato l’On.le Zanoni – potrebbe essere solo la punta dell’iceberg di un terribile traffico fatto del sangue di migliaia di foche e in aperta violazione con le norme europee”.

Zanoni, infatti, aveva denunciato in Parlamento europeo il caso delle calzature (90 pelli grezze e oltre 100 paia di scarpe), realizzate con pelli di foca prodotte e commercializzate da una azienda italiana. Le pelli erano state a sua volta importate da una  società danese.

Il Regolamento europeo 737/2010, ricorda l’On.le Zanoni, prevede che possano essere immessi sul mercato prodotti originati dalla caccia di popolazione Inuit o altre comunità indigene solo se accompagnati da un documento di certificazione emesso da un’autorità competente riconosciuta dalla Commissione europea. Questo per evitare che sulla caccia alla foca, di per se già un’aberrazione, dice sempre Zanoni, si lucri più di quanto purtroppo si fa già.

Il Commissario Ue ha altresì aggiunto nella sua risposta come “il 25 aprile 2013 la Commissione ha riconosciuto il ministero della Pesca, della caccia e dell’agricoltura della Groenlandia tra le autorità autorizzate a rilasciare le certificazioni necessarie per l’immissione sul mercato dei prodotti derivati dalla foca”.

Personalmente proibirei l’importazione di tutti i prodotti ricavati dalle foche, in quanto si tratta di una caccia barbara e crudele – ha dichiarato Zanoni – Tuttavia mi aspetto che la Commissione europea faccia il possibile per assicurare il rispetto del Regolamento (CE) 1007/2009 e del Regolamento (UE) 737/2010 e verifichi se ci sono state altre importazioni illegali di prodotti di foca dal 2010 ad oggi”.

 

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