GEAPRESS – L’ultimo episodio, forse il più clamoroso, è di poche ore addietro. Un intero ponte, lungo ben 12 metri, disposto sul fiume San Bartolomeo in provincia di Isernia. A scoprirlo la Polizia Provinciale la quale ha comunicato come il ponte, costruito con materiali per l’edilizia, servisse per la cattura illegale di Germani reali e Gallinelle d’acqua. A causa delle forti piogge dei giorni scorsi, il materiale trasportato dal fiume, trovandosi innanzi l’incredibile ponte, aveva creato una sorta di sbarramento, con rischio, perciò, di allagare i terreni circostanti. La struttura è stata rivenuta in territorio comunale di Venafro. A Sesto Campano, sempre sul fiume San Bartolomeo, è stata invece scoperta una piattaforma, ben mimetizzata lunghe le sponde, adibita anch’essa alla cattura delle anatre. Piattaforma e ponte, sono stati eliminati a seguito dell’intervento di polizia.

A Cassano delle Murge, in provincia di Bari, il Corpo forestale dello Stato, Coordinamento Territoriale per l’Ambiente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, ha invece rinvenuto un impianto di uccellagione che utilizzava un punto d’acqua appositamente costruito per attirare la fauna alata protetta. Ad essere denunciato un uomo residente a Rutigliano appostato nei pressi all’interno della propria automobile. i Forestali, insospettiti dal nervosismo dell’uomo, hanno scoperto il tutto.

Nel Comune di Sessa Cilento, in provincia di Salerno, sempre la Forestale ha fermato un uomo provvisto di fucile calibro 12 e cinque cartucce. L’arma era detenuta clandestinamente. Al soggetto, peraltro, era stato ritirato nel passato il porto d’armi. Sul finire della settimana scorsa, invece, una cinquantina di cardellini, fringillide protetto dalla legge, più gli zimbelli e le reti, sono state sequestrati a due uccellatori di Torre del Greco, dalla Polizia Provinciale di Pola, sempre in provincia di Salerno. Si tratta dell’ennesimo fermo di uccellatori napoletani che operano spesso non solo fuori provincia ma anche fuori regione. In alcune occasioni, sono stati accertati chiari collegamenti con la criminalità organizzata camorrista.

Sequestri di cardellini anche a Villafranca Tirrena, in provincia di Messina. Ad intervenire i Carabinieri che hanno provveduto a ridare la libertà a 41 fringillidi protetti dalla legge. Sparavano invece dalla macchina, due bracconieri di Pollina (PA) fermati dalla Forestale siciliana poche ore prima della pre apertura del primo settembre. A Taranto la Polizia Provinciale, in un intervento della settimana scorsa, ha denunciato due trentatreenni con reati specifici e ridato la libertà a 58 cardellini illegalmente catturati.

Risalente ai primi di settembre, invece, l’intervento ad opera della Polizia Provinciale di Verona. Un cacciatore sorpreso ad abbattere la fauna protetta. Utilizzava per questo il capanno da caccia. Gli uccelletti abbattuti erano stati occultati ma sono stati rinvenuti grazie all’impiego delle unità cinofile. In provincia di Gorizia, invece, la denuncia di due uccellatori dell’isontino. Tre uccelli privi di anello e poi le reti ed altri attrezzi per uccellagione. Nel corso della perquisizione domiciliare, invece, un’altra decina di uccelli, sempre illegalmente detenuti.

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