GEAPRESS – La notizia era stata diffusa ieri (vedi articolo GeaPress). L’ assessore alla caccia ed ai parchi del Comune di Terracina (LT) sembrava essere diventato bracconiere. Oltre ad essere contrario ai parchi (nella fattispecie a quello dei Monti Ausoni) ed in difesa della caccia il Sig. D’Amico nella notte fra sabato e domenica (erano circa le ore 02.00) dopo appostamenti e su segnalazione di movimenti “sospetti” nei dintorni del Parco del Circeo veniva fermato e deferito all’Autorità Giudiziaria dal NIPAF del Comando Provinciale di Latina, unitamente al personale del Coordinamento Territoriale per l’Ambiente di Sabaudia del Corpo Forestale dello Stato.

L’Assessore, assieme ad un amico, transitava all’interno del Parco Nazionale del Circeo in attesa della fuoriuscita dei daini e dei cinghiali dal recinto della foresta. A renderlo noto è lo stesso Corpo Forestale. In auto, pronto all’uso, c’era un fucile con caricatore modificato (fatto vietato dalla legge) e numerose cartucce caricate a “pallettoni”, per la caccia agli ungulati, nonché un faro per poter disorientare gli animali nel buio; nel bagagliaio dell’auto era predisposto un telo di nailon, presumibilmente per caricare l’eventuale risultato della caccia.

Per lui denuncia per bracconaggio e per introduzione di armi da sparo nel Parco Nazionale del Circeo (il fucile, modificato …, era dell’Assessore). (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).