GEAPRESS – Esposto della LAC (Lega Abolizione Caccia) alla Commissione dell’Unione Europea. Nell’oggetto dell’intervento vi è la richiesta di avvio di una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per supposta violazione della Direttiva “Habitat”, approvata nel 1992.

Tale provvedimento, che prevede tra l’altro alcune misure a tutela delle popolazioni di mammiferi selvatici, stabilisce che tutte le armi da caccia non possano utilizzare complessivamente più di tre colpi. Disposizione, quest’ultima, che secondo la LAC sarebbe solo parzialmente rispettata dal nostro paese. I tre colpi varrebbero solo per i fucili con canna ad anima liscia, ma non per le carabine. Si tratta, in questo caso, di armi con canna ad anima rigata, di fatto più potenti e caratterizzata da una gittata maggiore. Sono le armi solitamente impiegate per uccidere gli ungulati.

Da qui la supposta violazione della Direttiva europea divenuta oggetto di intervento nei confronti della Commissione. Il nostro paese, sempre secondo la LAC, continua a tollerare l’uso di carabine anche di tipo semi-automatiche senza limitazioni di colpi. Ad essere violata, aggiunge la LAC, è anche un’altra disposizione comunitaria, ovvero la Convenzione di Berna sulla protezione della vita selvatica in Europa. Vita che, in Italia, sarebbe messa a rischio da troppi colpi.

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