capriolo III
GEAPRESS – L’atto di bracconaggio si sarebbe compiuto proprio sotto gli occhi degli agenti Forestali. Nel territorio del Comune di Venzone, in ore serali, gli stessi agenti infatti avrebbero visto una vettura procedere lentamente lungo una strada isolata, tra boscaglia e prati. La Forestale riferisce anche di un potente fascio di luce proveniente da una torcia elettrica che frugava tra gli alberi. Poi, in un attimo, una brusca frenata, uno sparo ed una precipitosa ripartenza.

Immediato è stato l’intervento della pattuglia dei forestali e l’inseguimento a sirene spiegate. Raggiunto l’automezzo, gli agenti avrebbero individuato un giovane uomo da tempo sospettato dalla stessa Forestale. Alla guida dell’auto, secondo quanto comunicato dalla Forestale, vi sarebbe stata la fidanzata del giovane.

All’interno dell’autovettura sarebbero stati trovati una carabina calibro 22, che la Forestale sottolinea essere un’arma preferita negli atti di bracconaggio perché più silenziosa, un binocolo, un coltello da caccia, guanti gommati, sacchi di nylon e una torcia.

Nel prato adiacente al luogo dello sparo è stata ritrovata una femmina di capriolo ferita nei quarti posteriori. Nonostante il pronto intervento del veterinario dell’AAS di Tolmezzo, l’animale è morto dopo un paio di ore di agonia.

Durante la perquisizione domiciliare i Forestali avrebbero sequestrato 4 teste di camoscio, 2 teste di capriolo di recente macellazione ed una faina appartenente a fauna protetta.

L’operazione è stata condotta dal personale del Nucleo Operativo del Corpo Forestale Regionale di vigilanza ambientale (NOAVA), affiancato da addetti della Stazione Forestale di Villa Santina e dell’Ispettorato forestale di Tolmezzo.

Le indagini, protrattesi per mesi sotto la direzione della competente Procura della Repubblica presso il Tribunale di Udine, hanno visto impegnato il personale delle Stazioni forestali di Gemona del Friuli, Villa Santina, Pontebba, Resia e Tolmezzo, oltre che del NOAVA. Fondamentale, inoltre, la piena collaborazione del Comando Stazione Carabinieri di Venzone.

L’invito del Corpo forestale regionale è rivolto a tutte le persone sensibili alla tutela dell’ambiente e alla salvaguardia della fauna selvatica, affinché segnalino tempestivamente al NOAVA del Corpo forestale Regionale (tel 0432-660092 – noava.cfr@regione.fvg.it) o alla locale Stazione forestale qualunque comportamento anomalo quale, ad esempio, vetture sospette, spari in orari o periodi anomali, presenza di tagliole, reti per uccellagione od altri artifizi atti alla cattura di fauna selvatica. L’invito, in questi casi, è ad allontanarsi immediatamente senza lasciare segni di presenza e a contattare con tempestività il personale forestale specializzato, fornendo tutti gli elementi utili ai fini dei successivi accertamenti.

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