GEAPRESS – Azzerare le licenze di caccia e far ripetere l’esame di abilitazione all’attività venatoria. E’ questo il succo del nuovo intervento dell’europarlamentare Andrea Zanoni (IdV) dopo i gravi episodi occorsi nella scuola elementare Tegon di Sanbughé (TV). Spari dei cacciatori a due passi dalla scuola, un problema ricorrente negli ultimi anni.

Secondo Zanoni, che non perde occasione per criticare il Governatore Zaia per le sue scelte filo caccia, si tratta di cacciatori in deroga, ovvero autorizzati a sparare contro specie protette, grazie ad una delibera della Giunta Zaia. Provvedimento, però, sospeso grazie al ricorso al TAR intentato dalla LAC (Lega per l’Abolizione della Caccia) di cui Zanoni è il Presidente veneto.

Non solo causano la morte di milioni di uccelli protetti e rischiano di far pagare all’Italia una multa salatissima per la violazione della Direttiva Ue Uccelli – ha dichiarato l’europarlamentare Zanoni – ma mettono in continuo repentaglio la vita dei cittadini che pensano di stare tranquilli a casa loro”.

Tanti incidenti di caccia, tra cacciatori o che hanno coinvolto ignari cittadini. Incidenti culminati anche con episodi di violenza gratuita come nel caso dell’agricoltore di Breda di Piave (TV) picchiato selvaggiamente da tre cacciatori nel suo stesso terreno. Oppure il pastore del Caucaso di una signora di Montebello (VI) ucciso a brucia pelo da quattro cacciatori a trecento metri dalla sua abitazione.

Il fatto che i cacciatori in deroga non rispettino nemmeno gli spazi limitrofi alle scuole elementari – ha aggiunto Zanoni – fa raggelare il sangue e ci fa capire quanto queste persone si sentano al di sopra della legge anche grazie alla protezione della Regione Veneto che sotto la Giunta Zaia ha approvato una scandalosa delibera permettendo la caccia in deroga”.

Fuori i cacciatori dalla scuola, dunque. Oppure rimandiamoli a studiare e che ripetano, seriamente l’esame. Che almeno imparino a non avvicinarsi ai plessi scolastici.  

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