nutria
GEAPRESS – Ha condiviso un articolo di giornale sulla commestibilità della carne di nutria e poi ha commentato: “Forse siamo un po’ prevenuti sulla cosa in realtà la nutria si nutre di cose sanissime più di altri animali che noi mangiamo“. A riferilo è l’assessore alla caccia (con falcone in pugno postato sempre su facebook) della provincia di Treviso, Mirko Lorenzon. Il suo inserimento, però, non è stato  gradito da tutti i lettori che in molti casi, cordialmente, non hanno accettato.

La signora Paola, ad esempio, così riporta: “Mangiar e nutrie? Anca no. ..meio un bon panin”. Aggiunge Giancarlo: “sarà come magnar el gat pensando chel sia cunicio… boohh”, mentre Lucia, con figurina di cagnolino che piange, risponde all’amico: “Caro Mirco stai scherzando mangiale tu”. Non tutti sono comunque in disaccordo e c’è chi si offre come ospite a cena, mentre una signora cosi riporta: “Pensiamo al Coniglio, che è un roditore, se non erro anche la Nutria e  della stessa famiglia”. L’assessore così conferma: “Esatto ..”. Peccato, però, che il coniglio non sia un roditore ma un lagomorfo, ovvero due Ordini (e non famiglie)  diversi.

Insomma, con qualche imprecisione zoologica e dissidi tra i lettori, Lorenzon è apparso sui giornali come quello che vuole mangiare le nutrie, provocando la vivace reazione dell’OIPA che bolla il tutto come una provocazione “nel tentativo di assegnare nuovamente ai cacciatori il compito di sparare alle nutrie“.

In base ad una recente modifica di legge – riporta la nota dell’OIPA – le nutrie non sono più una specie selvatica protetta dalla legge 157/92, ma vengono catalogate come ratti e topi, il cui controllo diventa di competenza dei Comuni. Bisogna allora trovare un passatempo per i cacciatori che non potendo più abbattere le nutrie con le doppiette, non sanno più cosa fare da quando la questione non è più competenza delle Province”.

Da anni, ricorda sempre l’OIPA,  vanno avanti programmi di contenimento al limite del ridicolo e dell’inciviltà, che si traducono nella cattura e uccisione delle nutrie, anziché in ragionevoli programmi di contenimento basati sulla sterilizzazione e il monitoraggio del territorio. Come accade invece nel Comune di Buccinasco (MI), dove la sterilizzazione di entrambi i sessi delle nutrie e il loro rilascio sul territorio ha permesso di migliorare in modo esponenziale la situazione.

L’OIPA augura all’Assessore Lorenzon “di cibarsi con pietanze un po’ più leggere della carne di nutrie: la cattiva digestione, a quanto pare, fa brutti scherzi“.

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