teste uccellagione
GEAPRESS – Vi erano pure tre teste, tra i “reperti” posti sotto sequestro dal Corpo Forestale della Provincia di Trento ad un uomo che era stato denunciato presso Storo.

Più esattamente i Forestali hanno rinvenuto tre teste appartenenti rispettivamente ad una Passera scopaiola, una Cincia ed uno Zigolo giallo, tutti animali protetti dalla legge nazionale e dalle disposizioni comunitarie. Nel congelatore, oltre alle teste, erano presenti le spoglie di altri uccelli appartenenti sempre a specie protette tra cui tre pettirossi, un cardellino, un rampichino ed un merlo.

La perquisizione congiunta all’Arma dei Carabinieri ha fatto seguito ad un intervento di polizia che aveva evidenziato la flagranza di reato. Più in particolare nel corso di un servizio antibracconaggio svoltosi nei giorni scorsi, il personale della Stazione forestale di Condino, coadiuvato dal guardiacaccia di zona, aveva individuato in località Roversella nelle vicinanze dell’omonimo laghetto, una rete per la cattura di uccelli della lunghezza di circa 10 metri. L’arnese di caccia illegale era stato teso all’interno di una zona boscosa nei pressi della pista ciclabile che da Storo porta all’abitato di Baitoni.

L’appostamento subito disposto in punti diversi dai Forestali della Provincia Autonoma aveva permesso di individuare il presunto responsabile al quale era stato contestato il reato di uccellagione. Considerata la flagranza di reato era stata disposta la perquisizione domicilare che aveva portato, tra l’altro, al ritrovamento delle testoline.

Rinvenuti anche uccelli vivi detenuti in gabbia. Si tratta di una peppola, due fringuelli e due merli, tutti privi di anello di riconoscimento e per questo  posti sotto sequestro e subito liberati. Oltre al resto di uccellagione e stato altresì contestato l’abbattimento e la detenzione di specie particolarmente protette.

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