GEAPRESS – C’è molto di più nelle indagini recentemente rese note a Trento su un giro di armi clandestine. Lo stesso sequestro di 55 candelotti di dinamite che trae però origine da un reato minore. Un illecito di natura contravvenzionale, quale quello venatorio, che non giustifica particolari approfondimenti investigativi se non in connessione con altri reati classificati dal nostro Codice Penale come più gravi, ovvero “delitti”.

Eppure a Trento, secondo gli inquirenti, tutto troverebbe un senso nella sola passione venatoria condotta in maniera illecita. Questo nonostante una parte dei nove indagati abbiano un regolare porto d’armi uso caccia. A quanto pare compravano e vendevano armi di illecita provenienza (ovvero con matricola abrasa) per abbattere ungulati. Una vera e propria organizzazione che contrabbandava armi e li modificava, ad esempio con la costruzione di silenziatori. Questi ultimi reati hanno giustificato la contestazione del reato-delitto di associazione a delinquere. Un illecito potente in grado di fare scattare strumenti investigativi più significativi quali le intercettazioni telefoniche. Il tutto finalizzato alla caccia di frodo, semplice reato di contravvenzione.

Nelle case degli indagati, perquisite venerdì scorso dal Corpo Forestale della Provincia di Trento e della Polizia di Stato, sono stati trovati anche pelli di pitone, statuine in avorio e trofei. Questi ultimi, stante le dichiarazioni di alcuni indagati, erano ricordi di viaggi venatori in Croazia. Camosci, caprioli e cervi. Poi anche carne. Allo stato non sono esclusi altri reati, quali la vendita illecita per il settore della ristorazione, ma su quest’ultimo aspetto si rimane più nel campo delle ipotesi.

Tutto parte da un normale controllo di un cacciatore di frodo, avvenuto la scorsa primavera. Venne trovato con un fucile con matricola abrasa ed un ungulato abbattuto. Il soggetto venne arrestato ed allo stato è sottoposto all’obbligo della firma. Lo scrupolo investigativo ha portato ora ad ipotizzare una vera e propria associazione a delinquere, basata sul traffico di armi e loro modifica. Il loro uso, ovvero la base che ha generato tutto ciò, è il bracconaggio. Inquietante il ritrovamento dei candelotti di dinamite di certo afferente ad altri traffici.

La zona ad essere interessata dalle perquisizioni è quella del pinetano.

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