cervo morto
GEAPRESS – Nella notte tra mercoledì 8 e giovedì 9 luglio, gli agenti della Forestale della Provincia di Trento, distaccamento di Fondo, in alta Val di Non, sono stati impegnati in un’azione antibracconaggio tra i boschi e le campagne al confine tra Romeno e Dambel. I Forestali dopo aver udito uno sparo, verso le 22.00, si sono appostati e hanno visto sopraggiungere un’auto proveniente dalla vicina frazione di Salter. Dal mezzo scendeva una persona che attraversava un prato immerso nell’oscurità fino a raggiungere le spoglie di un cervo ancora caldo, appena abbattuto.

Gli agenti hanno quindi raggiunto il sospetto, mentre l’automobile veniva vista partire verso il vicino abitato.

Tra l’erba i Forestali hanno rinvenuto un cervo maschio adulto, con i palchi (le “corna”) ancora ricoperti dal “velluto” come normale in questa stagione. L’animale era di taglia media e di buona costituzione, del peso di circa un quintale.

Allertati i rinforzi da tutto il Distretto Forestale della Val di Non, è stata disposta una perquisizione nelle case dei sospettati, dove sono state rinvenute le armi che sarebbero state utilizzate per l’abbattimento. I presunti bracconieri, riporta sempre la Forestale trentina, sarebbero due cacciatori della Sezione di Romeno, già noti agli agenti per analoghi fatti occorsi passato. L’animale e l’arma sono stati sequestrati e del reato è stata data notizia alla Procura della Repubblica di Trento.

La zona dove è accaduto il fatto, riferisce la Provincia di Trento, è caratterizzata da pendenze dolci dove si alternano boschi, prati e frutteti, molto favorevole alla vita degli animali selvatici, ma anche al bracconaggio a causa della fitta rete di strade e stradine che la attraversano. Per tale motivo l’attività degli agenti del Corpo Forestale Trentino assieme ai Custodi Forestali Comunali è spesso rivolta a sorvegliare proprio l’area di Romeno e dei comuni limitrofi.

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