GEAPRESS – Vogliono uccidere i piccioni. Questo, in sintesi, l’ordine del giorno approvato nei giorni scorsi dal Consiglio provinciale di Trapani, su proposta del Consigliere Francesco Cucchiara (PD). Per abbatterli si potrà ricorrere alle “organizzazioni della caccia“. Sarà inoltre vietata la “somministrazione saltuaria ed ordinaria” di cibo ed alimenti ai piccioni di città.

Dove i Consiglieri provinciali hanno trovato il sopracitato virgolettato è un mistero. Sembrerebbe che in tal maniera a Trapani sarà possibile somministrare cibo in maniera …. continuata e straordinaria. Non solo. L’intera provincia di Trapani parrebbe così essersi resa autonoma dalla Sicilia o, in alternativa, la Sicilia non è più regione autonoma. Questo perché la competenza in materia di caccia è in effetti delle Province, ma non per le Regioni a statuto speciale. In Sicilia, infatti, la competenza è regionale e viene attuata tramite le Ripartizioni faunistiche Venatorie.

Pazienza, impareranno anche perché nel frattempo è piovuta immediata la diffida di Enrico Rizzi, Coordinatore Nazionale del PAE (Partito Animalista Europeo) che bolla come atto illegittimo la presa di posizione del Consiglio provinciale. Parole infuocate anche nei confronti del Consigliere Cucchiara che avrebbe così palesato, tra le altre cose, di ignorare la materia.

Confido nell’immediato intervento del Presidente della Provincia On. Girolamo Turano – ha dichiarato Enrico Rizzi – che già in passato ha dimostrato civiltà e massimo rispetto nei confronti degli indifesi animali “.

Nella diffida inviata dal PAE sono altresì ripercorse tutte le tappe previste dalla legge e che dovrebbero attuarsi, nel caso, nei confronti delle specie cosiddette invasive. Devono prima essere attuati i metodi alternativi ed eseguiti i censimenti dietro parere dell’ISPRA, l’organo tecnico al quale lo Stato ha affidato la gestione della fauna selvatica. Inoltre, non è possibile vietare la somministrazione del cibo agli animali, così come sancito finanche da una sentenza del Consiglio di Stato. Verrebbe inoltre violata la stessa legge sulla caccia mentre sarebbe applicabile (considerato il lieve, per modo di dire, strabismo di competenze) la legge contro i maltrattamenti e le uccisioni di animali. In ultimo, casomai ce ne fosse di bisogno, in Sicilia è la Regione e non le Province ad avere specifica competenza in materia. Il Consiglio Provinciale di Trapani, avrebbe percorso tutte le tappe, ma in direzione opposta.

Nel caso si dovesse dar corso all’inqualificabile ordine del giorno – ha concluso Rizzi – provvederemo a denunciare tutto alla Magistratura“.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati