GEAPRESS – Maxi operazione della Guardie del WWF di Salerno. Congiuntamente al Corpo Forestale dello Stato di Nocera Inferiore, sono stati segnalati alla Autorità giudiziaria numerosi reati ai danni sia della fauna selvatica che all’ambiente in generale. Tra i sequestri più significativi quello operato ad un uccellatore cinquantacinquenne di Nocera, trovato in possesso di numerose trappole e diversi uccelli appartenenti all’avifauna protetta. Tra questi molti fringillidi.

Un ampio controllo del territorio, finalizzato tra l’altro ad un vero e proprio monitoraggio delle aree protette, ha portato al sequestro di una gabbia trappola in ferro perfettamente funzionante ed alla segnalazione di numerosi illeciti di natura ambiantele tra cui diversi siti di deposito incontrollato di rifiuti non pericolosi nonché discariche di liquami e materiale plastico, il tutto oggetto di ulteriore indagini per l’identificazione dei responsabili.

Tale attività continuerà nei prossimi giorni con l’inizio del Campo Nazionale delle Guardie del WWF Italia che si terrà a Salerno ad Aprile e Maggio 2011, per la vigilanza ambientale e prevenzione dei reati di bracconaggio.

In questi giorni numerosi sequestri sono avvenuti ai danni degli uccellatori, vera e propria piaga nazionale responsabile ogni anno della cattura di alcuni milioni di passeriformi protetti dalla legge e catturati, inoltre, con mezzi di caccia vietata. La Forestale di Cittanova e Sant’Aufemia di Aspromonte, in provincia di Reggio Calabria, ha denunciato due abitanti del luogo e sequestrato reti e numerosi uccelli rinvenuti, purtroppo, già morti. La scorsa domenica, a Messina, i Carabinieri sono intervenuti in piazza del Popolo, luogo noto di ritrovo degli uccellatori, sequestrando alcuni animali protetti dalla legge. Preoccupante, poi, la situazione venutasi a creare nell’Oasi di Torrile, in provincia di Parma, gestita dalla LIPU. Nel mirino non più uccelli ma volpi e caprioli uccisi con la scusa delle nutrie da abbattere dietro compenso. Ad avere autorizzato l’uccisione delle nutrie, nonostante l’opposizione della LIPU, è stato il Comune che paga gli sparacchiatori …. a cottimo.

Il risultato è stato che i bracconieri si sono presentanti a nome del Sindaco, di notte, quando cioè non vi era vigilanza, per sparare solo apparentemente alle nutrie. Un motivo in più per lasciare in pace, nutrie, caprioli e volpi.  (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).