altana
GEAPRESS – La quasi totalità dei presenti in Consiglio Regionale hanno prorogato al 28 maggio il termine per la rimozione degli appostamenti di caccia. Il tutto, però, in vista di un riordino complessivo delle disciplina dei manufatti per l’esercizio della caccia con appostamento fisso. La notizia, riportata dallo stesso Consiglio della Regione Toscana, ha scatenato le ovvie  soddisfatte reazioni  del mondo venatorio. A votare in tal senso sono stati in trentasette. Tre soli i contrari (Gazzarri, Romanelli e Mattei) e 2 astenuti (Chiurli e Tognocchi)

In sostanza il via libera dell’Aula è alla proposta di modifica della legge per la protezione della fauna selvatica omeoterma e il prelievo venatorio nella parte relativa agli appostamenti e proroga dei termini per la rimozione.

A parlare di “un ennesimo favore ai cacciatori” è la Consigliera Marta Gazzarri, capogruppo Idv, che ha espresso un no convinto a titolo personale. Secondo la Consigliera i cacciatori che ora andranno a godere della deroga sarebbero “cittadini speciali” visto che “hanno avuto tutto il tempo per mettere in regola i capanni abusivi che proliferano nei nostri boschi”. Di diverso avviso Giovanni Santini, capogruppo Forza Italia il quale nell’illustrare la modifica ha riferito come in tal maniera si “dà la possibilità di avviare un rapporto di sollecitazione, di controllo e di messa in regola sul territorio. La preoccupazione legittima dei cittadini era quella che scattassero pesanti ammende e sanzioni penali. Ricordo che in Toscana si parla di 12 mila appostamenti fissi utilizzati da oltre 20 mila cacciatori e di altrettanti proprietari di fondi”.

Da rilevare come il capogruppo Pd Ivan Ferrucci e il capogruppo di Più Toscana-Ncd Antonio Gambetta Vianna avevano presentato un emendamento per prorogare i termini di 120 giorni, poi modificato a 90.

Favorevole alla proroga anche il consigliere Pd Marco Spinelli. “La legge regionale – ha detto – stabilisce caratteristiche specifiche che le strutture devono rispettare per non rientrare nella categoria di ‘inusuali opere edilizie’. Questa modifica – ha concluso – offre uno strumento in più per mettere in chiaro la situazione”.

Secco no di Mauro Romanelli (Gruppo misto). “I cacciatori per la politica toscana – ha detto – sono più urgenti delle frane. Hanno avuto tutto il tempo per ottemperare agli obblighi di legge”.

Voto contrario anche da Fabrizio Mattei (Pd) “Ci sarebbe stato tempo – ha detto – per un’analisi approfondita in commissione. Non vedo la necessità di urgenza, mi sembra un blitz, una forzatura eccessiva”. “Insoddisfatto” si è dichiarato invece il consigliere Pd Pier Paolo Tognocchi. “Credo – ha detto il Consigliere – che della questione se ne sarebbe dovuta occupare la commissione competente e non sarebbe dovuta arrivare direttamente in aula. La Regione dovrebbe attenersi alle specifiche leggi in materia che descrivono in modo puntuale cosa si intende per abuso edilizio”.

Favorevole alla proroga Marco Manneschi (Idv) il quale ha spiegato coma “la proposta è in vista di un riordino complessivo delle disciplina dei manufatti per l’esercizio della caccia da appostamento fisso all’interno della legge sul governo del territorio”. “In quest’ottica e con questi tempi – ha aggiunto il consigliere – la proroga è votabile”.

Non si può parlare di sanatoria per il consigliere Loris Rossetti (Pd). “L’obiettivo – ha spiegato – era quello di dare dei chiarimenti in merito alle strutture. La norma si riferisce solo ai fabbricati con determinate caratteristiche, come quella di essere facilmente rimovibili. La proroga viene quindi incontro solo a questa categoria di strutture“.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati